Due Pietre d’Inciampo per Luigi Pirola e Angelo Carboni
Lunedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica Italiana, il Comune di Mozzo organizza una celebrazione dal forte valore simbolico e commemorativo. Alle ore 17, al 14 di via Crocette, sarà posata la prima Pietra d’Inciampo in memoria di Luigi Pirola, caduto nel naufragio della motonave “Simfra” nel Mediterraneo il 18 ottobre 1943. A seguire, alle ore 17.30, una seconda pietra sarà collocata in via della Mola, all’altezza del civico 23 di via Papa Giovanni XXIII, luogo che nel 1943 era noto come via Colombera 1, per ricordare Angelo Carboni, morto in prigionia nel Lager Revier di Görlitz il 15 febbraio 1945.
Le Pietre d’Inciampo – piccoli monumenti in ottone incastonati nel selciato – sono opere dell’artista tedesco Gunter Demnig e rappresentano un gesto di memoria diffusa e quotidiana, destinata a ricordare le vittime del nazifascismo proprio nei luoghi dove vivevano. Le iniziative sono realizzate in collaborazione con ISREC, Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.
Storie di resistenza e sacrificio: chi erano Pirola e Carboni
Luigi Pirola, nato a Mozzo il 23 novembre 1919, viene arruolato nel febbraio 1940 come fante nella 3a Compagnia Sussistenza, squadra panettieri. Dopo la campagna in Libia e un periodo di convalescenza, torna in servizio nel maggio 1943 e partecipa alle operazioni militari in Grecia. Catturato dai tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, viene internato sull’isola di Creta. Muore tragicamente il 19 ottobre 1943 durante il naufragio della motonave “Simfra”, insieme ad altri 1850 prigionieri italiani.
Angelo Carboni, anch’egli nato a Mozzo, il 13 marzo 1913, presta servizio nel 2° Reggimento Artiglieria Alpina – gruppo Valcamonica, partecipando alle campagne sul fronte occidentale e in Albania. Fatto prigioniero anch’egli l’8 settembre 1943, viene deportato a Görlitz in Germania, dove muore per malattia il 15 febbraio 1945, internato nel campo Lager Revier. La sua tomba si trova oggi nel Cimitero Militare Italiano di Bielany, in Polonia.
I neo-diciottenni e la cerimonia della Nascita sociale
La giornata prosegue con un appuntamento rivolto al futuro della comunità: alle ore 18, presso l’Auditorium “Anna Maria Mozzoni” di Mozzo, si tiene la cerimonia della Nascita sociale, che dal 2012 accoglie ufficialmente i giovani al compimento dei 18 anni come nuovi cittadini attivi. Quest’anno sono coinvolti i ragazzi nati nel 2007, ai quali verrà consegnata una copia della Costituzione Italiana da parte dell’Amministrazione comunale.
L’iniziativa rappresenta un passaggio simbolico e civico di responsabilità e consapevolezza, volto a rafforzare il legame tra le nuove generazioni e i valori fondanti della Repubblica. La cerimonia si concluderà con un aperitivo alternativo aperto a tutti i partecipanti.
Un 2 giugno tra memoria e impegno civile
La Festa della Repubblica a Mozzo si carica così di contenuti civili e storici: un momento per onorare la memoria di chi ha perso la vita per la libertà e per accogliere i cittadini di domani, sottolineando l’importanza del ricordo e della partecipazione. Tutta la cittadinanza è caldamente invitata a partecipare.
Per informazioni sulle Pietre d’Inciampo è possibile contattare biblioteca@comune.mozzo.bg.it, mentre per dettagli sulla Nascita sociale l’indirizzo di riferimento è comunicazione@comune.bg.it.

Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.