Nuova giornata di sciopero per i metalmeccanici italiani. Venerdì 20 giugno i lavoratori del comparto si fermeranno per otto ore, con manifestazioni regionali in tutta Italia. Fim, Fiom e Uilm confermano la mobilitazione già annunciata nelle scorse settimane, alla luce dello stallo nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto ormai da quasi un anno.
Lo sciopero riguarderà tutte le aziende aderenti a Federmeccanica e Assistal, ma anche le piccole e medie impreseassociate a Unionmeccanica-Confapi, coinvolgendo così un ampio fronte di lavoratori in tutta la filiera metalmeccanica.
“Il rinnovo del contratto è un passaggio fondamentale”, ribadiscono le tre sigle sindacali in una nota unitaria. “Non solo per il riconoscimento salariale, ma anche per garantire tutele, stabilità occupazionale e rilancio del sistema industriale italiano”. Dopo mesi di trattative senza esiti concreti, la mobilitazione si fa ancora più determinata.
I sindacati puntano sull’aumento dei salari, richiesto per contrastare l’erosione del potere d’acquisto causata da inflazione e rincari generalizzati. In parallelo, chiedono maggiori garanzie su salute e sicurezza, formazione professionale e una regolamentazione chiara su orari e flessibilità.
Lo sciopero del 20 giugno sarà accompagnato da cortei e presìdi davanti alle sedi istituzionali e industriali regionali, con l’obiettivo di rilanciare la trattativa e sollecitare risposte politiche e datoriali concrete.
La mobilitazione segue quella già tenutasi a maggio e conferma l’insoddisfazione crescente tra le tute blu per l’immobilismo sul tavolo delle trattative. “Servono risposte adesso”, affermano i rappresentanti sindacali, sottolineando come la mancanza di un accordo incida negativamente su milioni di lavoratori.
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