Le temperature elevate di giugno hanno accelerato la maturazione delle uve, spingendo verso un anticipo della vendemmia di circa 15 giorni in tutta la Bergamasca. Dopo un aprile e un maggio piovosi, il clima caldo e secco delle ultime settimane ha favorito una crescita regolare dei grappoli, promettendo una vendemmia 2025 di buona qualità e con un incremento stimato della produzione del 15%.
Tuttavia, l’entusiasmo nei vigneti si scontra con un contesto di mercato complesso, segnato da un calo dei consumi che si trascina da inizio anno e comincia a farsi sentire anche nelle cantine, dove le giacenze crescono nonostante una vendemmia 2024 povera in quantità.
Cantine piene, mercato fermo
«Il mercato sta rallentando in modo sensibile», spiega Sergio Cantoni, direttore della Cantina Sociale Bergamasca, una delle realtà più rappresentative del territorio. «Le scorte aumentano, i consumi calano e anche il turismo, a giugno, non ha inciso quanto speravamo.» Una tendenza che preoccupa il comparto, soprattutto in vista di una vendemmia abbondante e che richiederà capacità di stoccaggio e strategie di vendita più efficaci.
Situazione agronomica positiva
Sul fronte agricolo, però, le notizie sono buone. Le piogge primaverili hanno garantito una riserva idrica adeguata e le alte temperature, pur intense, non hanno stressato le piante. Le uve stanno andando verso l’invaiatura senza particolari problemi fitosanitari. «Funghi e malattie sono sotto controllo, e anche la popillia japonica – coleottero invasivo – non ha ancora causato danni rilevanti», commenta Alessandro Sala dell’azienda Nove Lune di Cenate Sopra.
Anche Marco Locatelli, presidente del Consorzio Tutela Valcalepio, conferma il trend positivo: «Giugno asciutto ha riequilibrato le piogge di maggio, ora serve solo che non arrivino eventi estremi.»
Sempre più vendemmia meccanica
Un’altra tendenza in crescita è quella della vendemmia meccanica, scelta da sempre più aziende per contenere i costi e velocizzare la raccolta. Attualmente, nella Cantina Sociale, il 30% dell’uva viene raccolta con mezzi meccanizzati, ma la percentuale è destinata ad aumentare. «Costa un quinto rispetto alla manuale e consente una maggiore efficienza, soprattutto in annate anticipate come questa», osserva Cantoni.
Produzione in crescita, ma da vendere
Secondo le stime aggiornate, nel 2025 la Bergamasca produrrà circa 45.000 ettolitri di vino, trasformati in:
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2,2 milioni di bottiglie Doc Valcalepio e Terre del Colleoni
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3,5 milioni di bottiglie Igt
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300.000 bottiglie di spumante Metodo classico (di cui 100.000 Terre del Colleoni Doc)
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60.000 bottiglie da mezzo litro di Moscato di Scanzo Docg
Calendario della vendemmia
Le prime raccolte inizieranno attorno a Ferragosto, con Chardonnay e Pinot destinati alla spumantizzazione. A seguire verranno vendemmiati Pinot grigio, Pinot bianco, Chardonnay e le Doc Terre del Colleoni, poi, a settembre, sarà la volta di Incrocio Manzoni, Incrocio Terzi, Moscato giallo, Franconia, Cabernet e Moscato di Scanzo, eccellenza del territorio.
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