Colere-Lizzola, i sindaci fanno squadra: “Un’occasione irripetibile per rilanciare la montagna”

La Comunità Montana Val di Scalve e quattro Comuni uniscono le forze per sostenere il maxi-progetto sciistico: "Serve una gestione unitaria e trasparente"

Il futuro del comprensorio sciistico Colere-Lizzola entra in una fase decisiva. Dopo mesi di polemiche, incertezze e critiche da parte di ambientalisti ed esperti del settore, la Comunità Montana della Val di Scalve e i sindaci di quattro comuni del territorio hanno scelto di esporsi pubblicamente per sostenere con forza l’ambiziosa iniziativa.

A parlare a nome del gruppo è Marco Grassi, presidente della Comunità Montana, affiancato da Mirella Cotti Cometti(sindaca di Azzone), Gabriele Bettineschi (Colere), Claudio Agoni (Schilpario) e Pietro Orrù (Vilminore di Scalve). In una dichiarazione congiunta, definiscono il progetto del nuovo comprensorio “una grande occasione da non perdere” e ribadiscono l’importanza di uno sviluppo condiviso, rispettoso dell’ambiente e capace di garantire una nuova vitalità economica all’intera area.

“Crediamo fermamente che questa sia un’opportunità unica per ridare slancio alle nostre montagne”, affermano a Bergamonews, invocando una visione di turismo sostenibile che possa unire pubblico e privato. La richiesta principale è chiara: coinvolgere un ente sovracomunale come la Provincia, per garantire trasparenza nelle procedure e una gestione efficiente delle risorse.

Il progetto Colere-Lizzola è stato presentato come una svolta per la montagna lombarda, ma sin dall’inizio ha suscitato forti perplessità, anche per l’ammontare stimato dell’investimento – oltre 50 milioni di euro – e per l’apparente disconnessione con la realtà climatica e ambientale attuale. La Regione Lombardia, interpellata più volte, ha ammesso tramite alcuni esponenti di non essere a conoscenza dei dettagli finanziari.

A complicare il quadro, il silenzioso ma influente ruolo del finanziatore privato, Massimiliano Bellingheri, banchiere internazionale originario della zona, che finora ha preferito rimanere dietro le quinte in attesa di sviluppi concreti.

Ora però, gli amministratori locali decidono di fare quadrato: “È il momento di agire con determinazione e unità”, dichiarano. L’obiettivo è costruire una governance condivisa, capace di garantire tempi certi, trasparenza negli appalti e coinvolgimento di tutte le amministrazioni comunali interessate.

Non manca la richiesta esplicita alla Provincia di Bergamo affinché prenda in carico la supervisione tecnica e amministrativa del progetto, mettendo a disposizione le competenze necessarie. Il gruppo istituzionale sottolinea che solo un approccio coordinato potrà portare alla realizzazione dell’intervento in modo efficace e sostenibile.

Infine, i sindaci rivendicano il valore sociale e territoriale dell’iniziativa: “Confidiamo che i primi a beneficiarne saranno i cittadini delle comunità della Val di Scalve e dell’alta Valle Seriana”, con ricadute concrete su occupazione, turismo e servizi.

Il progetto Colere-Lizzola, che fino a oggi ha vissuto tra annunci altisonanti e freni politici, potrebbe dunque trovare una nuova spinta proprio grazie all’unità istituzionale del territorio, chiamato ora a dimostrare coerenza, capacità progettuale e dialogo con le istituzioni superiori.

Redazione

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