La villa dell’ex presidente Ruggeri venduta a un imprenditore ucraino per 3 milioni

Lo storico immobile a Monterosso, teatro di trattative calcistiche, cambia volto. In corso lavori con maestranze connazionali del nuovo proprietario

Un simbolo della vecchia Atalanta ha cambiato padrone. La storica villa di Ivan Ruggeri a Monterosso, residenza del compianto presidente nerazzurro, è stata venduta per circa 3 milioni di euro a un imprenditore ucraino. L’operazione immobiliare, avvenuta nei mesi scorsi, ha attirato l’attenzione non solo per il valore economico, ma anche per il significato storico e simbolico dell’edificio nel contesto sportivo e cittadino.

Una casa carica di memorie

Situata sulla collina che sovrasta Città Alta, la villa ha rappresentato a lungo il cuore privato e professionale di Ivan Ruggeri, scomparso nel 2013 a 68 anni. All’interno di quelle mura si sono consumate trattative riservate, accordi calcistici e decisioni che hanno segnato la storia dell’Atalanta. La dimora, dallo stile vagamente neoclassico, era diventata nel tempo troppo grande per la famiglia Ruggeri, che ha vissuto un naturale percorso di distacco.

La vedova Daniela, presenza discreta ma costante al fianco del marito fino alla fine, ha proseguito la vita lontano dalla grande casa, mentre i figli hanno intrapreso strade diverse: Francesca è madre di Tommaso Maggioni, oggi difensore del Mantova in Serie B, e Alessandro Ruggeri si è trasferito a Dubai, dove lavora come intermediario calcistico.

Un nuovo capitolo a tinte ucraine

La villa è ora oggetto di un importante restyling: sono già in corso lavori edili per rinnovare l’estetica dell’immobile, affidati in gran parte a maestranze ucraine, come il nuovo proprietario. La facciata, originariamente giallo chiaro, è stata ritinteggiata con tonalità più intense, aggiungendo dettagli in verde scuro che conferiscono un tocco distintivo all’abitazione.

Il fascino della posizione, immersa nel verde ma a due passi dal centro di Bergamo, ha contribuito in maniera decisiva alla scelta dell’imprenditore straniero, che ha preferito l’ex villa Ruggeri ad altre abitazioni in vendita nella zona residenziale di Monterosso.

Un valore storico e immobiliare importante

Secondo fonti del settore, la vendita è avvenuta per una cifra intorno ai 3 milioni di euro, valutazione considerata di rilievo per la zona e per il tipo di immobile. La villa, oltre che per il valore affettivo e simbolico legato alla storia dell’Atalanta, si distingue per le dimensioni, la posizione panoramica e la qualità della costruzione.

Negli anni, la residenza ha vissuto momenti pubblici e privati di grande intensità. Memorabile la mattina dell’aprile 2013 in cui tanti protagonisti del mondo sportivo si riunirono lì per l’ultimo saluto al presidente. In quella circostanza, la villa fu trasformata in una sorta di camera ardente, con una stanza adibita a reparto ospedaliero per garantire assistenza al patron nella fase finale della malattia.

Un’eredità che guarda ancora al calcio

Sebbene la proprietà sia passata di mano, lo spirito calcistico della famiglia Ruggeri non è scomparso. Il nipote Tommaso, con un contratto rinnovato fino al 2027, sta costruendo la propria carriera nei professionisti, mentre Alessandro resta attivamente coinvolto nel mondo del pallone a livello internazionale. Un’eredità ideale che, seppur lontana da Monterosso, mantiene vivo il legame con il calcio bergamasco.

Redazione

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