Dal 4 al 6 settembre 2025 Bergamo ospiterà il secondo incontro internazionale di scambio gastronomico tra le Città Creative Unesco, una manifestazione che intreccia formazione, ricerca e degustazioni, mettendo al centro la cucina come linguaggio universale.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il network internazionale “Pueblos del Maíz” e Bergamo Città Creativa Unesco per la Gastronomia, designata nel 2019 e prima città europea ad aderire al progetto nato in Messico e negli Stati Uniti. Protagonista indiscusso sarà il mais, ingrediente identitario della tradizione bergamasca e ponte culturale con altri continenti.
Le delegazioni ospiti arriveranno da quattro città creative: Tucson (Arizona, USA), San Antonio (Texas, USA), Salonicco (Grecia) e Usuki (Kyushu, Giappone). Ciascun gruppo sarà rappresentato da un referente istituzionale e da uno chef ambassador, incaricato di presentare la propria tradizione culinaria attraverso piatti simbolici.
Il programma dei tre giorni
-
Giovedì 4 settembre: accoglienza delle delegazioni in Val Cavallina e nelle Terre del Vescovado, con visite alle eccellenze vitivinicole.
-
Venerdì 5 settembre: mattinata al Crea – Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali con focus scientifici sulla produzione e conservazione del mais; a seguire, incontro all’Università di Bergamo su internazionalizzazione e mercati agroalimentari, con docenti ed esperti. Alle 17, alla Fiera di Sant’Alessandro, showcooking con i quattro chef ospiti che interpreteranno ricette della loro cultura con il mais come filo conduttore.
-
Sabato 6 settembre: cena-evento “Cucine in dialogo” al Saps – Pentole Agnelli Cooking Lab di Lallio, organizzata dall’Associazione Cuochi Bergamaschi. Gli chef internazionali cucineranno fianco a fianco con colleghi bergamaschi per una serata di contaminazione culinaria tra America, Asia ed Europa. Il ricavato sarà devoluto al progetto sociale “Ol dinsà”, che fornisce pasti a domicilio a persone fragili a Bergamo.
Gli chef ospiti
-
Andreas Klavdianós (Salonicco): con oltre 28 anni di esperienza, è specializzato nella cucina greca contemporanea, dal fine dining allo street food.
-
Joel “Tatu” Herrera (San Antonio): rappresenta la tradizione Tejana, trasformando ingredienti e ricette in un racconto di memoria e identità.
-
Jenna Grigaluski (Tucson): chef consulente e personale, propone una cucina creativa e salutare, modellata sulle esigenze dei clienti.
-
Satoshi Kamei (Usuki): maestro nelle tecniche di lavorazione del pesce, guida la locanda di famiglia e insegna le tradizioni culinarie ai giovani.
Bergamo nella rete Unesco
Dal 2019 Bergamo è Città Creativa Unesco per la Gastronomia e, dal 2024, parte del network “Pueblos del Maíz”. Un doppio riconoscimento che la colloca al centro di una rete internazionale di 350 città creative, di cui 56 specializzate in gastronomia. Un traguardo che unisce innovazione, tradizione e identità culturale, rafforzando il ruolo di Bergamo come ambasciatrice della cucina italiana nel mondo.
“Questo evento non è solo cucina, ma scambio culturale – sottolinea Claudio Cecchinelli, focal point di Bergamo Città Creativa –. Il mais è diventato un simbolo che unisce storie e persone, trasformando la tradizione in innovazione”.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.