La celebrazione del centenario
Domenica 7 settembre alle ore 10.30, ai piedi della Croce del Monte Corno, a Gandino, si terrà la Santa Messa annuale, celebrata dal prevosto don Ferruccio Garghentini. L’appuntamento mantiene viva una tradizione che, dal 1925, richiama fedeli e comunità alla seconda domenica di settembre, ora anticipata alla prima domenica. In caso di maltempo, la celebrazione si sposterà nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in Valpiana, consacrata nel 1954.
La storia della Croce del Corno
La croce in ferro venne posata il 13 settembre 1925 grazie alla donazione del benefattore Luigi Radici, in sostituzione di una croce in legno del 1900, distrutta dal maltempo. Con i suoi 16,29 metri di altezza e 7,50 metri di larghezza, superava di oltre quattro metri quella del Resegone, simbolo di orgoglio per i gandinesi.
L’impresa A. Damiani di Fiorano al Serio realizzò la struttura su disegno del perito Carlo Rudelli. La posa non fu semplice: il notiziario parrocchiale “La Val Gandino” del 15 agosto 1925 ricordava lo sforzo di «quintali e quintali di materiale trasportati con grande fatica su una vetta dove mancava perfino l’acqua».
Alla base vennero murati reliquie e documenti: una scheggia del Getsemani, portata dal reverendo Gregorio Penco, una piccola croce in legno d’ulivo, una pergamena in latino con i nomi di Papa Pio XI, del re Vittorio Emanuele III, del vescovo Luigi Maria Marelli, del prevosto monsignor Giovanni Bonzi, del sindaco Santo Gualeni, del benefattore Radici e degli artigiani Luigi Parolini e Lorenzo Bosio.
La manutenzione straordinaria del 2019
Nel 2019, la Croce fu sottoposta a lavori di restauro per il degrado del basamento in calcestruzzo. L’intervento, coordinato dall’architetto Alessandro Noris e realizzato dall’impresa edile Clemente Savoldelli, coinvolse Pro Loco Gandino, Atalanta Club Valgandino, Gruppo Alpini Gandino, CAI Valgandino, Associazione Fanti Gandino, Comune e Unità Pastorale di Gandino-Barzizza-Cirano.
Il 10 luglio la croce venne rimossa con un volo in elicottero e riposizionata il 5 settembre 2019, sempre tramite elicottero, con base operativa presso il Santuario di San Gottardo a Cirano. L’iniziativa fu dedicata alla memoria del volontario Lorenzo “Renzino” Rottigni, scomparso nel 2018.
Un simbolo illuminato e rinnovato
Dal 2019 la croce dispone anche di un impianto di illuminazione a led, attivabile da remoto grazie all’impegno di volontari come Mauro Giudici, Francesco Parolini, Franco Servalli, Luca Gelmi e Daniele Sangalli. La benedizione ufficiale della nuova struttura avvenne il 12 ottobre 2019, a opera di monsignor Paolo Rudelli, allora arcivescovo e oggi Nunzio Apostolico in Colombia.
Un secolo di fede e comunità
La Croce del Monte Corno, oltre a rappresentare un riferimento religioso, è un monumento identitario per la comunità della Val Gandino. Simbolo di fede, sacrificio e memoria, rimane ancora oggi punto di riferimento per pellegrini, escursionisti e fedeli.

Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.