Anziana morta e nascosta in casa dalla figlia: aperta un’indagine per truffa

Il corpo della madre, 102 anni, ritrovato in avanzato stato di mummificazione nell’appartamento di via De Gasperi a Bergamo. La figlia 60enne avrebbe continuato a percepire pensione e indennità di accompagnamento.

carabinieri

Un caso drammatico scuote Bergamo, dove la Polizia ha scoperto il corpo di Francesca Pettinato, nata nel 1923, occultato dalla figlia P.B., 60 anni, all’interno della loro abitazione di via De Gasperi. La donna, interrogata dagli inquirenti, ha dichiarato: «Non volevo lasciarla andare».

La scoperta e le condizioni dell’appartamento

Mercoledì 10 settembre, dopo le numerose segnalazioni dei residenti per il forte odore nel palazzo, la Polizia locale e la Squadra Mobile sono intervenute forzando l’ingresso dell’appartamento. Una volta entrati, hanno trovato il corpo dell’anziana nascosto sotto coperte in un letto sanitario, in una stanza in condizioni igieniche gravissime, descritta dai testimoni come colma di sporcizia e oggetti ammassati.

«Mamma è di là», avrebbe detto la figlia agli agenti, che hanno rinvenuto il cadavere ormai mummificato. Le immagini descritte dai vicini parlano di una scena paragonata a quelle di un film dell’orrore.

Le indagini e i sospetti di truffa

Secondo il racconto della figlia, la madre sarebbe morta il 7 settembre 2024, ma la data dovrà essere confermata dall’autopsia fissata dalla pm Giulia Angeleri. Le prime ipotesi escludono cause violente, ritenendo plausibile un decesso naturale.

Parallelamente, la Procura ha aperto un fascicolo per occultamento di cadavere e truffa ai danni dello Stato. La donna, dipendente Inail, avrebbe infatti continuato a incassare la pensione e l’indennità di accompagnamento della madre, oltre ad aver richiesto più volte la legge 104 per assentarsi dal lavoro. Sono in corso accertamenti bancari per ricostruire i movimenti economici dell’ultimo anno.

Il ruolo dei familiari e le contraddizioni

Il fratello della 60enne, residente a Genova, ha dichiarato di aver avuto un contatto telefonico con la madre a luglio, circostanza che lascia dubbi sull’autenticità della voce. L’uomo ha raccontato di non essersi potuto recare a Bergamo per via della disabilità grave della figlia, ma, preoccupato, aveva allertato la Polizia locale.

Le testimonianze dei vicini

Molti residenti del palazzo hanno riferito di aver avvertito da tempo un odore sospetto, attribuito inizialmente a immondizia accumulata. Alcuni raccontano di aver visto la donna ordinare del cibo o portare la madre in carrozzina al centro diurno fino a un paio di anni fa. «Quando ho saputo quello che era successo non ho dormito – racconta una vicina –. Mi chiedo se avremmo potuto fare qualcosa di più».

Le condizioni della figlia

La 60enne, descritta come curata e lucida, è stata trasferita nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Agli inquirenti avrebbe riconosciuto di avere bisogno di aiuto, un sostegno che, fino a questo momento, non aveva mai richiesto.

Redazione

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