Una preoccupante sequenza di episodi di violenza di genere ha interessato, in appena dieci giorni, l’area compresa tra Val Brembana e Isola Bergamasca. Secondo quanto comunicato dai Carabinieri della compagnia di Zogno, sono stati otto i casi riconducibili ai cosiddetti reati da “codice rosso”, cioè situazioni a rischio elevato per l’incolumità delle persone coinvolte, che richiedono un intervento immediato da parte delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria.
Tre misure cautelari eseguite dai militari
Tra le situazioni più gravi, sono state eseguite tre misure cautelari sotto il coordinamento del pool “fasce deboli” della Procura della Repubblica di Bergamo.
Nel primo caso, un uomo residente in Val Brembana è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per atti persecutori ripetuti nei confronti della ex compagna.
Altri due uomini, residenti a Sorisole e Terno d’Isola, sono stati allontanati dall’abitazione familiare e sottoposti a divieto di avvicinamento, per episodi di maltrattamenti nei confronti delle rispettive mogli o compagne.
Casi di violenza anche in ambito familiare allargato
Il restante quadro delle segnalazioni restituisce una fotografia complessa e trasversale del fenomeno, che coinvolge tutte le fasce d’età e i legami familiari.
Tra i quattro ulteriori episodi registrati:
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A Calusco, un giovane con problemi di tossicodipendenza è stato denunciato per maltrattamenti nei confronti dei genitori anziani.
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A Zogno, invece, è emerso un caso di violenza da parte di due genitori verso la propria figlia adolescente.
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Gli altri due casi hanno riguardato ulteriori episodi di maltrattamenti di uomini nei confronti delle proprie compagne.
Infine, a Almenno San Salvatore, un uomo è stato denunciato per atti persecutori e lesioni personali ai danni del nuovo compagno della sua ex convivente.
Oltre 150 episodi registrati nel 2024
Con questi ultimi interventi, salgono a oltre 150 i casi di violenza di genere trattati nel 2024 dalla compagnia di Zogno, in collaborazione con la procura bergamasca. Una cifra che evidenzia un’emergenza sociale crescente, su cui le forze dell’ordine continuano a lavorare attraverso una rete integrata di prevenzione, controllo e intervento immediato.
Il “codice rosso” è un protocollo normativo introdotto per garantire tempi rapidi di risposta nei casi di maltrattamenti, stalking, violenze fisiche e psicologiche, che spesso degenerano in situazioni irreversibili se non affrontate tempestivamente. Le azioni attivate in questi giorni testimoniano l’efficacia del coordinamento operativo tra Carabinieri e magistratura, ma al contempo accendono i riflettori su una diffusione preoccupante del fenomeno anche nei territori di provincia.
Violenza di genere: un fenomeno trasversale e sommerso
I recenti episodi dimostrano che la violenza domestica non si limita al solo ambito di coppia: coinvolge figli, genitori, nuove relazioni, ed è spesso alimentata da dipendenze, difficoltà psicologiche e contesti di isolamento.
La crescente mole di denunce – spesso frutto di una maggiore sensibilizzazione – pone l’accento anche sulla necessità di potenziare i servizi territoriali, dai centri antiviolenza all’assistenza psicologica, passando per campagne di informazione nelle scuole e nei luoghi di lavoro.
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