Carobbio degli Angeli, un milione dal ministero per la messa in sicurezza del territorio

Il Comune partecipa a un bando per contrastare i rischi idrogeologici: interventi su viale Caduti, via Fara e Duria. Prevista anche una vasca di laminazione a Cicola.

Il Comune di Carobbio degli Angeli ha presentato la propria candidatura al bando del ministero dell’Interno per ottenere un finanziamento da un milione di euro, destinato a interventi di messa in sicurezza idrogeologica. L’obiettivo è ridurre il rischio di alluvioni e dissesti del suolo, un problema che negli ultimi anni ha interessato anche i piccoli centri della Bergamasca.

Le aree più critiche

Tra le zone che richiedono maggiore attenzione figura viale Caduti, che in caso di forti piogge si trasforma in un vero e proprio torrente, mettendo in difficoltà i residenti. Le criticità riguardano anche via Fara e via Duria, dove la rete di raccolta delle acque piovane necessita di un potenziamento per evitare allagamenti e disagi.

Le opere previste

Il piano presentato dall’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Ondei prevede una serie di interventi strutturali:

  • consolidamento dei versanti e delle aree più esposte al rischio idraulico;

  • tombinature nella zona di Cicola, per incanalare in sicurezza i corsi d’acqua provenienti da Santo Stefano, che in caso di precipitazioni intense possono provocare esondazioni;

  • realizzazione di una vasca di laminazione nei pressi del cimitero di Cicola, con funzione di contenimento delle acque piovane durante i fenomeni meteorologici più violenti.

Sicurezza e prevenzione

«Abbiamo predisposto un progetto che risponde alle criticità emerse negli ultimi anni, anche alla luce dei cambiamenti climatici che rendono più frequenti e violenti gli eventi estremi», ha spiegato il sindaco Ondei a L’Eco di Bergamo. L’iniziativa non rappresenta solo una richiesta di fondi, ma un impegno programmatico, finalizzato a tutelare la cittadinanza e le attività economiche.

I prossimi passi

Se la candidatura avrà esito positivo, il Comune potrà avviare il cronoprogramma che prevede una fase iniziale di progettazione esecutiva e, successivamente, l’apertura dei cantieri. «Speriamo che questa volta il nostro progetto venga accolto – ha concluso Ondei –. È fondamentale intervenire per garantire la sicurezza pubblica e dare una risposta concreta alle esigenze del territorio».

Redazione

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