Oggi l’inaugurazione ufficiale all’ISREC
Venerdì 26 settembre, dalle ore 16:30 alle 18:30, si tiene presso la sede dell’ISREC (Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea) Bergamo ETS (via San Giorgio 19) l’inaugurazione ufficiale dell’Archivio delle Donne a Bergamo nel ‘900, un nuovo spazio dedicato alla memoria storica femminile del territorio.
L’evento si apre alle 16:30 con l’intervento di Luciana Bramati, presidente di ISREC Bergamo, cui seguono i saluti istituzionali della sindaca Elena Carnevali e dell’assessore alla Cultura Sergio Gandi.
Alle 17:00, è in programma la presentazione dell’inedito “Donnescamente” di Lidia Menapace, con la curatela di Rosangela Pesenti. A dialogare con lei ci sono Simona Cantoni (ISREC Bergamo ETS) e Natascia Corsini, ricercatrice indipendente di Modena.
Dalle 17:30, spazio a “Cabaret per Lidia”, una performance collettiva di letture a più voci, organizzata da ISREC, Aiuto Donna, Fondazione Serughetti La Porta, Donne per Bergamo – Bergamo per le Donne e UDI Velia Sacchi. Le letture sono accompagnate dalla musica dal vivo della chitarrista Emma Baiguera.
La serata si conclude alle 18:30 con un aperitivo conviviale, per favorire il dialogo tra pubblico, ospiti e istituzioni in un’atmosfera informale.
Sabato 27 settembre: il valore degli archivi femminili
Sabato 27 settembre, dalle ore 10:00 alle 14:00, si prosegue con il seminario dal titolo “Perché un archivio delle donne”, sempre presso la sede di ISREC Bergamo ETS.
Alle 10:00, apre i lavori Elisabetta Ruffini, direttrice dell’istituto. Segue l’intervento di Romina Russo, presidente del Consiglio comunale di Bergamo, e di Sara Zanisi, direttrice generale dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri.
A partire dalle 10:30, si susseguono i contributi di studiose e professioniste del settore.
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Giulia Cioci (Università di Siena) analizza “La storia di genere: fonti, temi e sviluppi”
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Caterina Liotti (Centro documentazione donna, Modena) parla di “Gli archivi delle donne: una pratica politica generativa”
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Rosangela Pesenti approfondisce il tema “Dare casa agli archivi delle donne”
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Monica Galletti (Università di Genova) interviene su “Biblioteche delle donne: storia, pratiche e sfide”
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Catia Sonetti (Istituto Storico Resistenza Livorno) presenta “Carte e voci di donne rimosse dalla storia: il caso livornese”
Una breve pausa caffè è prevista alle 12:00.
Alle 12:30 riprendono gli interventi.
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Monica Di Barbora (Istituto Parri e Società Italiana delle Storiche) discute “Gli archivi delle donne tra storia e politica”
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Daniela Padoan, scrittrice e presidente di Libertà e Giustizia, propone “Il nostro archivio e il mondo: l’esempio delle Madri di Plaza de Mayo”
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Federica Sossi (Università di Bergamo) chiude con “Archiviare/disarchiviare. Domande sulla colonialità”
Alle 14:00, si conclude il seminario con un rinfresco, che chiude simbolicamente l’intera due giorni di eventi.
Un archivio per riscrivere la storia con le donne
L’Archivio delle Donne a Bergamo nel ‘900 nasce come spazio di memoria e partecipazione: un luogo fisico e simbolico che raccoglie storie, documenti e testimonianze, per restituire visibilità al ruolo delle donne nella storia locale.
Non è solo un archivio, ma un progetto culturale condiviso, che si costruisce con il contributo attivo della cittadinanza e delle realtà del territorio. Il suo obiettivo è rendere accessibili le fonti femminili, promuovere la ricerca storica e stimolare la riflessione pubblica.
Con questo doppio appuntamento, ISREC Bergamo apre le porte a una nuova visione della storia, dove le voci femminili trovano finalmente spazio, ascolto e riconoscimento.

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