Strade, allarme giovani: raddoppiati i morti under 30 nella Bergamasca nel 2025

Con 68 vittime da inizio anno e una crescita del 112% tra i più giovani, il 2025 è già il peggiore degli ultimi dieci anni. Preoccupa l’età media sempre più bassa

Il 2025 si sta rivelando l’anno più nero per la sicurezza stradale nella provincia di Bergamo. Con 68 decessi registrati da gennaio a oggi, il bilancio è già più drammatico di quello del 2024, e peggio ancora del 2023 e 2022. Ma a colpire con forza, più ancora del numero assoluto, è il profilo delle vittime: sempre più giovani.

Secondo i dati diffusi dall’associazione bergamasca delle vittime della strada, i morti under 30 sono passati da 8 nel 2024 a 17 nel 2025, con un incremento del 112,5%. Una statistica che riporta ai picchi negativi del 2016 e del 2022, anni in cui si era toccata la stessa quota, ma con una differenza sostanziale: allora i numeri erano consolidati al 31 dicembre. Oggi mancano ancora quasi due mesi alla fine dell’anno e il trend non accenna a fermarsi.

Il confronto con il recente passato è impietoso:

  • 2025: 68 vittime (17 under 30)

  • 2024: 56 vittime (8 under 30)

  • 2023: 50 vittime (14 under 30)

  • 2022: 54 vittime (17 under 30)

  • 2018: 68 vittime totali, ma su 12 mesi completi

Durante la pandemia da Covid-19, i numeri erano crollati, con 32 vittime nel 2020 e 33 nel 2021, complice il calo drastico della circolazione. In quegli anni, però, i giovani rappresentavano una percentuale più alta tra le vittime, poiché erano tra i pochi a spostarsi nonostante le restrizioni.

“I giovani sono sempre più coinvolti in incidenti mortali”, ha dichiarato Ivanni Carminati, presidente dell’associazione con sede a Filago. “È un dramma senza fine”, sottolinea, evidenziando velocità, alcol, droghe e distrazioni da smartphone come le principali cause. “Non si tratta più di telefonare – spiega a L’Eco di Bergamo – ma di messaggiare, chattare, addirittura farsi selfie al volante. Una follia”.

Bergamo è stabilmente tra le province italiane con più vittime sulle strade, subito dietro a Milano e Brescia. Una posizione drammatica che rende urgente una risposta collettiva: più prevenzione, più educazione, ma anche più risorse per le forze dell’ordine, che continuano a operare in prima linea nonostante la cronica carenza di personale.

“Ogni vittima è una sconfitta per la società”, conclude Carminati, lanciando un appello alle istituzioni per investire seriamente nella sicurezza stradale, a partire dai giovani. “Serve un cambio di mentalità. Dobbiamo agire ora”.

Le iniziative per la Giornata in memoria delle vittime della strada

Nel fine settimana, la provincia ricorderà chi ha perso la vita sulle strade con diverse iniziative pubbliche: domenica 16 novembre, alle 10.00, Messa al Santuario della Madonna della Scopa di Osio Sopra, celebrata da don Matteo Perini,  sabato 15, alle 20.45, presso la palestra di via Puccini, andrà in scena lo spettacolo “Raccolti per strada” del Teatro Prova di Bergamo (ingresso libero) e venerdì 14, a Berzo San Fermo, fiaccolata e Messa in ricordo delle vittime a partire dalle 20.00.

 

Redazione

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