Scena già vista, purtroppo. I cestini del Parco del Volontariato a Villa di Serio erano appena stati puliti, eppure il giorno successivo l’area si presentava nuovamente sommersa da rifiuti abbandonati. Una situazione che ha spinto il sindaco Mario Morotti a intervenire pubblicamente, condividendo un’immagine emblematica dello stato del parco e lanciando un appello al rispetto e alla responsabilità condivisa.
Il Parco del Volontariato, immerso nel paesaggio naturalistico della golena del fiume Serio, è uno spazio prezioso per la comunità locale: un’area verde con stagno, flora autoctona e pista ciclopedonale, frequentata ogni giorno da famiglie, bambini, sportivi e cittadini in cerca di relax. Un luogo che, come sottolineato dallo stesso sindaco, appartiene a tutti e va preservato con cura.
La segnalazione è arrivata direttamente attraverso la chat ufficiale del Comune. “Questa foto ritrae il cestino collocato al parco del volontariato, questa mattina (ieri, 11 novembre) – ha scritto Morotti – Tenete presente che i volontari della parrocchia lo avevano appena svuotato. Ora è stato ripulito di nuovo. Chiedo cortesemente a tutti un po’ più di responsabilità e di educazione civile. Nel parco passiamo tutti noi e non gente estranea. Teniamo in ordine i luoghi che frequentiamo, grazie.”
Il gesto incivile documentato dalla foto è tanto più grave perché colpisce un’area mantenuta con impegno da volontari locali, incaricati della gestione dei cestini dell’immondizia. Nonostante il lavoro costante e gratuito, bastano poche ore per vanificare i loro sforzi, a causa dell’incuria di alcuni frequentatori che preferiscono abbandonare bottiglie, sacchetti e cartacce sull’erba invece di utilizzare i contenitori dedicati.
L’episodio non è isolato, ma rappresenta un problema ricorrente in molte aree pubbliche, spesso vittime della scarsa attenzione di chi le utilizza. In questo caso, però, il richiamo arriva diretto dal primo cittadino, deciso a sensibilizzare la popolazione e a rafforzare il senso di appartenenza ai beni comuni.
Morotti, con toni fermi ma rispettosi, ha voluto ricordare che il decoro degli spazi condivisi non dipende solo dall’intervento degli addetti o dei volontari, ma soprattutto dal comportamento quotidiano dei cittadini. “Non si tratta di ‘gente estranea’, siamo noi a vivere e usare questo parco. Rispettiamolo”, ha ribadito a L’Eco di Bergamo.
Il messaggio è chiaro: più attenzione, più civiltà, più rispetto. Villa di Serio può contare su un patrimonio ambientale di valore, e mantenerlo tale è una responsabilità che riguarda ogni singolo cittadino.
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