Il rogo che ha distrutto la piscina di Ghisalba lo scorso 14 agosto ha lasciato dietro di sé non solo danni materiali, ma anche un quadro finanziario critico. Alla struttura di via Aldo Moro, infatti, fanno ora seguito indagini contabili su un presunto debito accumulato dal gestore uscente, la Sporting Club Verona, che ammonterebbe a circa 170mila euro.
Il sindaco Gianluigi Conti ha chiarito che la situazione coinvolge canoni non versati al Comune e mancati rimborsi agli utenti che avevano sottoscritto abbonamenti. Si parla di 700-800 iscrizioni attive al momento dell’interruzione del servizio. «L’unica cosa che gli abbonati possono fare oggi è rivolgersi direttamente alla società, che però – da quanto ci risulta – non risponde alle richieste», ha spiegato il primo cittadino.
Canoni non pagati e gestione opaca
La Sporting Club Verona, presieduta da Enrico Cremonesi, avrebbe maturato un debito stimato tra i 160mila e i 170mila euro nei confronti dell’amministrazione comunale, relativo ai canoni di gestione dell’impianto. Il Comune ha già avviato le procedure previste in questi casi: messa in mora, accertamenti fiscali e, se necessario, riscossione coattiva.
Cremonesi, dal canto suo, nega l’esistenza di abbonamenti da rimborsare: «Sapevamo che a settembre il Comune avrebbe affidato la struttura a un nuovo gestore, quindi non abbiamo prolungato gli abbonamenti». Sulla questione economica, invece, ammette di non conoscere la cifra esatta del debito, ma sostiene che andrebbero scorporati gli interventi straordinari effettuati nel tempo. Fa anche riferimento a macchinari “spariti” e all’incendio, che sarà oggetto di ulteriori verifiche.
Rimozione tetto e ricostruzione entro il 2027
Intanto l’amministrazione comunale sta lavorando su due fronti: ripristino dell’area e pianificazione della nuova struttura. I primi interventi riguarderanno la rimozione della tettoia crollata e la pulizia del sito, operazioni già complesse dal punto di vista tecnico ed economico, ma coperte dall’assicurazione.
L’obiettivo dichiarato dal Comune è ricostruire la piscina “così com’era” e riaprirla entro il 2027. Per farlo, l’ufficio tecnico dovrà raccogliere i preventivi e procedere con la gara per l’affidamento dei lavori. Parallelamente, continueranno a essere pagate le rate del mutuo relativo alla vecchia struttura.
«Sono previsioni ottimistiche», ammette il sindaco Conti, «ma siamo in contatto quotidiano con il perito che ci assiste e stiamo procedendo con la massima determinazione».
Situazione ancora incerta per gli utenti
Resta il nodo degli abbonamenti non rimborsati, su cui grava l’incertezza. Molti cittadini, infatti, chiedono chiarezza sui pagamenti effettuati per servizi mai usufruiti. Al momento, non esistono canali ufficiali per il recupero delle somme. Il Comune si è detto non responsabile della questione, invitando i cittadini a contattare direttamente il gestore uscente, che tuttavia – come segnalato dal sindaco – non risulta reperibile.
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