20 novembre, Il Grande Slalom di Deborah Compagnoni
I prossimi due giorni, verso il rondò di Colognola di via San Bernardino, si annunciano come qualcosa oltre l’imperdibile. Giovedì 20 novembre, alle 19, l’evento nell’ambito della rassegna Fuoripista a gres art 671 di Bergamo vede protagonista Deborah Compagnoni, una delle più grandi campionesse italiane dello sport. Il pubblico avrà l’opportunità di incontrare l’icona dello sci alpino, che ha vinto tre medaglie d’oro olimpiche e una d’argento, oltre a tre titoli mondiali e una Coppa del Mondo. In un incontro gratuito, su prenotazione, Deborah Compagnoni ripercorrerà le tappe salienti della sua carriera, dalle vittorie indimenticabili alle sfide legate agli infortuni.
Durante il talk, l’ex sciatrice olimpionica parlerà anche del suo attuale impegno, tra progetti legati agli sport invernali, il suo ruolo di Ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 e l’attività della sua associazione “Sciare per la Vita” ODV. Un’occasione unica per ascoltare la testimonianza di una leggenda dello sport italiano, che con la sua resilienza e determinazione ha ispirato generazioni di atleti.
Prenota il tuo posto per l’incontro: clicca qui per prenotare.
21 novembre, L’ultimo rigore di Faruk by Damiano Grasselli
Il 21 novembre, alle 20:30, la struttura espositiva ospiterà lo spettacolo teatrale “L’ultimo rigore di Faruk”, interpretato e diretto da Damiano Grasselli. Tratto dal libro di Gigi Riva, il racconto si concentra su un episodio emblematico della guerra nei Balcani. La storia narra di un calcio di rigore sbagliato da Faruk Hadžibegić, capitano della nazionale della Jugoslavia unita, durante il match contro l’Argentina di Maradona il 30 giugno 1990 a Firenze.
Questo evento sportivo, apparentemente marginale, divenne simbolo della tragica dissoluzione di un intero Paese, e il rigore sbagliato di Hadžibegić segnò un momento di rottura nel contesto dei conflitti balcanici. Con Damiano Grasselli, lo spettacolo metterà in luce come la storia del calcio possa intrecciarsi con la storia dei conflitti, offrendo una riflessione sulla necessità di trovare capri espiatori nei momenti di crisi.
L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria: prenota il tuo posto.
FUORIPISTA: l’arte in connubio con gli sport invernali
La mostra FUORIPISTA è il cuore dell’iniziativa presso gres art 671 a Bergamo, che si inserisce nel contesto dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Dal 12 novembre all’8 febbraio 2026, FUORIPISTA esplora il mondo degli sport invernali attraverso arte, design, architettura e ricerca.
La mostra presenta una selezione di dipinti, installazioni, fotografie, video e materiali d’archivio, celebrando le sfide, le vittorie, la fatica e la perseveranza che caratterizzano il mondo della montagna. Artisti da tutto il mondo raccontano vette, neve e geografie attraverso le loro opere, invitando il pubblico a riflettere sul significato profondo della montagna come luogo di desiderio, esplorazione e adattamento.
FUORIPISTA è un viaggio che ci porta oltre la retorica e dentro l’immaginario invernale, offrendo una prospettiva unica su un tema che unisce sport, arte e cultura.
Un viaggio
Un viaggio tra (micro)storie della Neve
FUORIPISTA non si limita a raccontare le storie di vittorie sportive, ma porta anche l’osservazione sociale e ambientale degli sport invernali, esplorando l’impatto delle tecnologie, delle innovazioni e delle tradizioni legate alla neve e alla montagna. La mostra si rivolge a tutti coloro che vogliono scoprire o riscoprire la montagna come luogo di relazione, adattamento e immaginazione condivisa.


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