In via San Bernardino 59, a Bergamo, è stata inaugurata “La Corte Gentile”, un’iniziativa di housing sociale che rappresenta un passo importante nel percorso di innovazione sociale e rigenerazione urbana portato avanti dal Comune di Bergamo, in collaborazione con il Consorzio RIBES, la Cooperativa Lavorare Insieme e la Cooperativa San Martino Progetto Autonomia. Questo progetto nasce con l’obiettivo di offrire soluzioni abitative pensate per persone anziane e con disabilità, creando un ambiente di vita che favorisca l’autonomia, la socializzazione e l’inclusione nella comunità.
Le unità abitative inclusive de La Corte Gentile
Spazi per anziani e persone con fragilità
Il complesso di “La Corte Gentile” ospita tre unità abitative, ognuna pensata per rispondere a diverse esigenze abitative.
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Co-housing Over 65: Due appartamenti, ciascuno con quattro posti letto, destinati a persone anziane parzialmente autosufficienti. In totale, sono 8 posti complessivi. Gli appartamenti sono autonomi, ma con un modello di convivenza che favorisce la collaborazione tra gli ospiti e una vita in comune.
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Unità per l’autonomia delle persone con fragilità: Un appartamento progettato per accogliere sei adulti con disabilità o fragilità psico-fisiche. La struttura è composta da tre stanze doppie, una zona giorno, quattro bagni e uno spazio multifunzionale. L’obiettivo è garantire la massima autonomia, pur con il supporto necessario per una vita quotidiana dignitosa e serena.
Housing sociale innovativo e autonomo
Sperimentare nuovi modelli di abitare per contrastare la marginalità
Il progetto “La Corte Gentile” non è semplicemente un’iniziativa di housing sociale, ma un’esperienza innovativa di abitare collaborativo e inclusivo. Questo modello di housing sociale sperimentale si inserisce nel contesto urbano di Bergamo come un presidio che non rimane chiuso in sé stesso, ma si integra attivamente nel quartiere e nella vita della città.
Il principale obiettivo del progetto è quello di contrastare la perdita di autonomie e prevenire il disagio sociale e sanitario tra anziani e persone con disabilità. Al centro di tutto c’è il sostegno a percorsi di vita autonoma e partecipata, permettendo a chi vive nel complesso di integrarsi nella comunità, di mantenere relazioni e di essere supportato, senza rinunciare alla propria indipendenza.
Un modello abitativo collaborativo
Un abitare inclusivo per l’autonomia sociale
“La Corte Gentile” si propone come un esperimento per un futuro più inclusivo e partecipativo. L’obiettivo finale è quello di favorire la vita autonoma per le persone anziane e con disabilità, ma sempre all’interno di un contesto che promuove la partecipazione attiva e il supporto reciproco.
Ogni residente partecipa a percorsi di vita personalizzati, definiti in raccordo con famiglie, servizi sociali e la rete sociosanitaria. Questo approccio mira a creare un ambiente dinamico, in cui l’integrazione con la comunità non sia un obiettivo teorico, ma una realtà quotidiana, che permette di prevenire l’isolamento e migliorare la qualità della vita di chi vive all’interno di questo spazio.

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