Un’Epifania tranquilla nel cuore di Bergamo, con meno folla del previsto tra le vie del centro. Niente ressa alla funicolare, traffico scorrevole in via XX Settembre e parcheggi accessibili, pur con un discreto via vai. Ma nonostante l’assenza di grandi numeri nell’ultimo giorno festivo, il bilancio del periodo natalizio resta positivo per il commercio cittadino.
Lo conferma Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo: «Avevamo previsto un dicembre migliore rispetto al 2022, anche grazie a un “effetto tredicesima” più marcato e al bel tempo, che ha incentivato le uscite». A testimoniarlo, le immagini delle settimane pre e post Natale, con mercatini affollati, bancarelle prese d’assalto e vie dello shopping piene di gente.
Il vero cambiamento si è osservato dopo Capodanno, quando i flussi si sono spostati dalle aree urbane verso le località montane e lacustri. «Molti bergamaschi hanno lasciato la città e si sono spostati verso le valli e il lago, dove abbiamo registrato un’attività più intensa», ha spiegato Fusini, sottolineando la “doppia velocità” del commercio, tra centro e aree turistiche. A contribuire alla tenuta dei comprensori montani è stato anche l’innevamento artificiale, fondamentale vista la scarsità di neve naturale.
Sul fronte cittadino, il nodo parcheggi rimane un tema cruciale. I commercianti stanno valutando forme di convenzione con le strutture di sosta per rimborsare o agevolare il costo della sosta, spesso considerato un deterrente all’acquisto: «Nell’economia complessiva della spesa, il prezzo e la difficoltà di trovare posto auto pesano», ha spiegato Fusini.
A influenzare il comportamento dei consumatori ha contribuito anche il Black Friday, sempre più centrale nel calendario promozionale. «Da una parte è diventato un’occasione di sconto supplementare prima dei saldi, dall’altra drena risorse da dicembre, soprattutto verso le grandi piattaforme online», osserva Fusini. Una dinamica che penalizza il commercio fisico, soprattutto in centro città.
Infine, una riflessione sulle abitudini d’acquisto: quanti, tra coloro che affollano le vetrine durante le festività, acquistano davvero? Secondo Confcommercio, chi ha programmato un acquisto lo ha portato a termine, ma la differenza tra shopping esperienziale e acquisto effettivo è evidente. E anche il primo impatto con i saldi, iniziati da pochi giorni, mette in luce una disparità tra il centro e le grandi strutture commerciali, «prese d’assalto», come conferma Fusini.
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