Studenti al freddo, sciopero all’Archimede di Treviglio e protesta anche al Turoldo di Zogno

Temperature glaciali in aula dopo le vacanze natalizie: guasti agli impianti di riscaldamento scatenano la mobilitazione studentesca

 Giornate di protesta e disagio per gli studenti delle superiori nella Bergamasca. A Treviglio e Zogno si sono registrati scioperi e presìdi di fronte agli istituti scolastici, dove le aule sono rimaste al freddo al rientro dalle vacanze natalizie a causa di guasti agli impianti di riscaldamento. La situazione più grave si è verificata all’Istituto Archimede di Treviglio, dove venerdì 9 gennaio gli studenti hanno deciso di scioperare, mantenendo un presidio all’esterno della scuola.

Il problema è emerso già il 7 gennaio, quando gli studenti e i docenti sono tornati in aula dopo la pausa festiva e hanno trovato le aule gelide, con temperature che non superavano i 12 gradi. Per poter seguire le lezioni, ragazzi e insegnanti hanno dovuto indossare giubbotti, cappelli e sciarpe all’interno dell’edificio scolastico.

«Succede ogni anno al rientro dalle vacanze – ha spiegato la dirigente scolastica Maria Chiara Pardi –. Avevo chiesto pazienza, pensando che il problema fosse legato al breve funzionamento della caldaia nei giorni precedenti, ma anche giovedì le aule erano ancora fredde».

Alla base del disservizio ci sarebbe la rottura di un componente dell’impianto, che ha impedito l’attivazione regolare del riscaldamento. I tecnici sono intervenuti nella giornata di venerdì, riuscendo a portare la temperatura interna da 12 a 19 gradi, un primo miglioramento considerato ancora insufficiente ma che ha permesso il parziale ritorno alla normalità. In attesa di una riparazione definitiva, si valuta una soluzione temporanea per tamponare l’emergenza e garantire condizioni adeguate per lo svolgimento delle lezioni.

La protesta si è estesa anche al Turoldo di Zogno, dove si è verificata una situazione analoga di malfunzionamento del riscaldamento. Anche in questo caso, gli studenti hanno deciso di manifestare all’esterno dell’Istituto, chiedendo interventi urgenti e duraturi per risolvere un problema che si ripresenta ogni inverno.

La mobilitazione punta il dito contro la Provincia, ente responsabile della manutenzione degli edifici scolastici, accusata di non garantire il funzionamento regolare degli impianti alla ripresa dell’attività scolastica dopo le festività. Gli studenti chiedono risposte rapide e un piano strutturale per evitare che simili disagi si ripetano ogni anno.

Redazione

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