Un caso complesso di sottrazione di minori ha portato all’arresto di una donna italiana di circa 40 anni, accusata di aver portato e trattenuto i propri figli all’estero nonostante un esplicito divieto imposto dal Tribunale per i Minorenni. L’operazione si è conclusa con il rientro dei bambini in Italia e l’affidamento a una famiglia affidataria, secondo quanto stabilito dall’autorità giudiziaria.
Le indagini sono partite dalla denuncia del padre dei minori, presentata nel giugno 2025. L’uomo aveva segnalato l’impossibilità di esercitare i propri diritti genitoriali e di mantenere contatti con i figli, evidenziando una situazione di crescente criticità. A rafforzare il quadro investigativo è intervenuta anche la curatrice speciale nominata dal Tribunale, che aveva segnalato l’interruzione della frequenza scolastica dei bambini in Italia.
Gli accertamenti hanno portato a un provvedimento formale. Il 20 ottobre 2025 il Tribunale per i Minorenni aveva disposto l’affido dei bambini ai servizi sociali e il divieto di espatrio, misura adottata per tutelare i minori. Nonostante ciò, la donna avrebbe continuato a trattenere i figli all’estero, rendendosi irreperibile.
La vicenda è stata seguita dalla Squadra Mobile, con il coordinamento della Procura di Bergamo specializzata nei reati contro i minori. Le attività investigative hanno condotto all’emissione di una misura cautelare: per la donna sono stati disposti gli arresti domiciliari, successivamente eseguiti dopo il suo rintraccio in Croazia.
Parallelamente, è stata attivata una rete di cooperazione internazionale. La “Task Force Minori contesi” del Ministero degli Affari Esteri, insieme agli organismi di polizia, ha collaborato per localizzare e riportare i bambini in Italia, in un’operazione che ha coinvolto anche i servizi sociali del Comune di Bergamo.
Il recupero dei minori è avvenuto grazie a un intervento diretto sul territorio estero. Una squadra composta da agenti e operatori sociali si è recata in Croazia, riuscendo a riportare i bambini nel nostro Paese, dove è stata data esecuzione alle disposizioni del Tribunale.
Le decisioni dell’autorità giudiziaria sono state immediate. I minori sono stati affidati a una famiglia affidataria, mentre alla madre è stata sospesa la responsabilità genitoriale, in attesa degli sviluppi del procedimento.
Il caso evidenzia la complessità delle situazioni che coinvolgono minori in contesti internazionali. La collaborazione tra istituzioni e organismi specializzati si è rivelata determinante per garantire la tutela dei bambini, riportandoli in un contesto sicuro e sotto la supervisione delle autorità competenti.
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