Un nuovo episodio di criminalità ha colpito Casirate d’Adda, dove nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 aprile si è verificata un’altra spaccata ai danni dell’unica farmacia del paese. Si tratta del secondo colpo nel giro di due mesi, segnale di una situazione che desta crescente preoccupazione tra i commercianti e i residenti.
L’azione è stata messa a segno da tre persone, arrivate sul posto a bordo di un’auto. Intorno alle 2.50, i malviventi hanno prima rimosso gli ostacoli posizionati a protezione dell’ingresso – tra cui panettoni e fioriere – e poi hanno sfondato la vetrina lanciando il veicolo contro il negozio. L’impatto ha causato danni significativi alla struttura, ben più rilevanti rispetto al valore della refurtiva.
Una volta entrati, i ladri sono rimasti all’interno per pochissimo tempo, circa un minuto. L’allarme è scattato immediatamente, costringendoli ad agire in fretta prima dell’arrivo della vigilanza privata. Il bottino è stato infatti estremamente ridotto: appena 50 euro in monete, lasciate nel registratore di cassa.
Il titolare della farmacia, Stefano Maridati, ha sottolineato come ormai sia prassi non lasciare denaro contante durante la notte. Una scelta che ha limitato il danno economico diretto, ma non ha evitato le conseguenze strutturali del raid. I ladri, infatti, non hanno sottratto farmaci o altri prodotti, limitandosi a rovistare e danneggiare alcuni oggetti all’interno del locale.
L’episodio richiama quanto accaduto lo scorso febbraio, quando la stessa farmacia era stata presa di mira da un singolo individuo che aveva sfondato la vetrina utilizzando un piccone. Anche in quel caso, il bottino era stato minimo. Due azioni simili in un arco temporale ristretto, che spingono a interrogarsi sulle misure di sicurezza adottate.
Dopo il colpo, i responsabili si sono dati alla fuga. Sull’accaduto stanno ora indagando i carabinieri della Compagnia di Treviglio, che stanno analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza, sia della farmacia che del circuito comunale, per risalire all’identità dei responsabili.
Nonostante i danni subiti, l’attività è riuscita a riaprire regolarmente dopo gli interventi di sistemazione. Tuttavia, resta forte la preoccupazione per il ripetersi di episodi simili. Il titolare ha evidenziato la necessità di rafforzare le misure di sicurezza, in collaborazione con la proprietà dell’immobile, per prevenire nuovi attacchi.
Il caso di Casirate d’Adda mette in luce un fenomeno sempre più diffuso: colpi mirati a esercizi commerciali con bottini ridotti, ma con danni strutturali spesso molto elevati, che incidono pesantemente sulle attività.
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