Covo, minacce dopo il duplice omicidio: due denunce

Intimidazioni a esponenti della comunità Sikh dopo un post sui social: indagini in corso

 Nuove tensioni a Covo dopo il duplice omicidio avvenuto nei pressi del tempio sikh. Due esponenti della comunità, i fratelli Jagroop e Gurpal Singh, hanno denunciato di aver ricevuto gravi minacce di morte, arrivate nelle ore successive alla pubblicazione di un messaggio online legato alla vicenda.

Il contenuto diffuso sui social esprimeva cordoglio per quanto accaduto e una condanna dell’episodio, inserendolo però anche in un contesto più ampio di carattere politico internazionale, con riferimenti a dinamiche definite come “violenza transnazionale”. Il messaggio sarebbe riconducibile a una pagina legata al movimento Sikhs For Justice.

Secondo quanto riferito dai diretti interessati, le intimidazioni sarebbero iniziate poche ore dopo la pubblicazione del post. Nel corso del pomeriggio sarebbero arrivate numerose telefonate, seguite da messaggi vocali con richieste esplicite: cancellare i contenuti pubblicati. In caso contrario, sarebbero state prospettate conseguenze violente.

Uno dei due fratelli ha raccontato di aver richiamato il numero da cui provenivano le comunicazioni. Durante la conversazione, l’interlocutore avrebbe minacciato ritorsioni dirette, arrivando a evocare possibili aggressioni nei confronti loro e delle rispettive famiglie. L’uomo si sarebbe presentato come conoscente di una delle vittime del duplice omicidio, circostanza che al momento non risulta verificata.

La situazione ha generato forte preoccupazione. Le minacce avrebbero riguardato anche il contesto familiare, aumentando il livello di allarme, soprattutto in relazione alla sicurezza quotidiana. Nonostante ciò, i due hanno dichiarato di voler proseguire le proprie attività e iniziative, ribadendo una posizione contraria a qualsiasi forma di violenza.

Dopo una serie di contatti intimidatori, è stato richiesto l’intervento del numero di emergenza 112. Successivamente è stata formalizzata una denuncia ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per identificare l’autore delle minacce e chiarire la dinamica dei fatti.

Il caso si inserisce in un clima già delicato, segnato dal recente fatto di sangue. Le autorità stanno lavorando per ricostruire il contesto complessivo, valutando eventuali collegamenti tra l’episodio e le tensioni emerse all’interno della comunità o su scala più ampia.

Le indagini sono in corso e puntano a fare luce sia sull’origine delle intimidazioni sia sull’identità di chi le ha pronunciate. L’obiettivo è accertare responsabilità e garantire la sicurezza delle persone coinvolte, in una fase particolarmente sensibile per il territorio.

Redazione

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