Scheletro nel bar di Borgo Santa Caterina: le mappe dal 1900 aiuteranno le indagini

Il ritrovamento di resti umani nell’ex Crystal di Borgo Santa Caterina apre nuovi interrogativi: la Polizia analizzerà documenti catastali e cartografie storiche per ricostruire il passato dell’immobile, mentre il Labanof studia ossa umane e reperti animali

Il sopralluogo sui reperti nell’ex Crystal

Con un piccolo pennello hanno lavorato tra sabbia e frammenti di roccia, riuscendo a recuperare anche minuscoli resti ossei appartenenti a un roditore. Le antropologhe del Labanof, il Laboratorio di antropologia e odontologia forense dell’Università degli Studi di Milano, diretto da Cristina Cattaneo, dovranno ora procedere con la datazione di tutti i reperti rinvenuti.

L’analisi riguarderà sia i frammenti animali sia quelli umani: un teschio e un osso lungo scoperti lunedì durante i lavori di ristrutturazione del bar ex Crystal.

Il quartiere e il mistero delle ossa

In Borgo Santa Caterina non si parla d’altro. Il ritrovamento effettuato dagli operai impegnati nella ristrutturazione ha alimentato numerose ipotesi sulla provenienza dei resti.

Tra le possibilità considerate c’è una sepoltura plurisecolare. Nel corso del Settecento, infatti, davanti alla chiesa era presente un cimitero. Un’altra ipotesi riguarda invece la conservazione privata e domestica di resti appartenenti a una persona, in un periodo storico in cui la cremazione era ancora una pratica poco diffusa.

Le prime valutazioni sull’epoca dei reperti

A Bergamo la Società per la cremazione dei cadaveri nacque il 30 maggio 1889. Secondo una prima valutazione, le ossa ritrovate nell’ex Crystal potrebbero risalire al periodo della Prima Guerra Mondiale o addirittura a un’epoca precedente.

L’area interessata dal ritrovamento, situata alla base del muro, è stata sottoposta a due sopralluoghi. Il primo si è svolto lunedì alla presenza del pubblico ministero Emanuele Marchisio, che coordina le indagini, insieme agli agenti della Squadra Mobile della Questura e ai colleghi della Polizia Scientifica.

Il secondo controllo è stato effettuato martedì mattina e si è concluso intorno alle 10.45, con la partecipazione dell’antropologa e degli agenti impegnati nelle verifiche.

Sequestrati materiali e immobile in attesa degli esami

Tutte le macerie recuperate sono state poste sotto sequestro, così come il bar, in attesa dei risultati del Labanof. Gli specialisti dovranno stabilire la datazione dei reperti e raccogliere tutte le informazioni possibili sulle ossa umane.

Gli accertamenti potranno chiarire elementi fondamentali come il sesso della persona, l’età al momento della morte, eventuali patologie presenti e possibili lesioni.

La ricostruzione della storia dei proprietari attraverso gli archivi

Nel frattempo gli investigatori della Squadra Mobile stanno ricostruendo la storia dei proprietari dell’immobile dove sono stati trovati i resti.

È già stato coinvolto il Comune per le verifiche catastali, mentre nei prossimi giorni gli agenti della Polizia si recheranno all’Archivio di Stato per consultare le mappe storiche dell’edificio.

La ricerca partirà dal 1900, con l’obiettivo di individuare eventuali elementi utili a chiarire il mistero che circonda il ritrovamento dell’ex Crystal.

Redazione

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