Boschi in fiamme e controlli sull’acqua: l’attività dei Carabinieri Forestali

Emergenza incendi, crisi idrica e tutela ambientale: oltre 250 verifiche svolte ad agosto dai Carabinieri Forestali con sanzioni, denunce e interventi per proteggere boschi, corsi d’acqua e fauna selvatica

Controlli ambientali e sanzioni ad agosto

L’emergenza legata alle alte temperature e alla crisi idrica ha impegnato intensamente i dieci Nuclei Forestali dei Carabinieri della provincia di Bergamo. Dall’inizio di agosto i militari hanno eseguito 250 controlli, contestando 38 illeciti amministrativi per un importo complessivo di circa 16 mila euro.

Nel corso delle attività sono state inoltre denunciate quattro persone: tre per gestione illecita di rifiuti nel territorio di Bergamo e una a Fara Gera d’Adda per detenzione non autorizzata di cinque tartarughe di terra prive della certificazione Cites.

Gli incendi boschivi sotto osservazione dei Forestali

Tra le principali attività investigative dei Carabinieri Forestali ci sono stati nove incendi boschivi verificatisi in diverse aree della provincia. I roghi hanno interessato Ponteranica, Suisio, Nembro, Gandino, Pradalunga, dove è morto un 71enne, Gorno, Alzano Lombardo e Pumenengo.

A questi episodi si aggiungono due accensioni illecite di fuochi registrate a Gandosso e San Giovanni Bianco.

Gli incendi sono stati domati rapidamente grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco e dei volontari dell’Antincendio Boschivo, evitando conseguenze più gravi. Complessivamente sono andati distrutti circa sette ettari di territorio.

Fuochi agricoli e rischio propagazione

La maggior parte degli incendi è stata classificata come colposa: all’origine vi sarebbero stati fuochi utilizzati per la pulizia dei terreni situati vicino alle aree boschive, poi sfuggiti al controllo e propagatisi rapidamente.

In condizioni normali è necessario mantenere una distanza minima di cento metri dagli alberi durante l’accensione dei fuochi. Nei periodi di elevato rischio incendi, come quello attuale stabilito da un decreto regionale in vigore da lunedì, la distanza obbligatoria aumenta fino a 250 metri.

I fuochi devono inoltre essere controllati costantemente, accesi soltanto in determinati orari e rispettando precise norme di sicurezza. Queste regole non sono state rispettate dai due soggetti sanzionati a Gandosso e San Giovanni Bianco.

Prelievi abusivi d’acqua da laghi, rogge e fontanili

La crisi idrica ha portato i Carabinieri Forestali a intensificare anche i controlli sui prelievi d’acqua effettuati senza autorizzazione da laghi, fiumi, rogge e fontanili.

I militari della stazione di Costa Volpino hanno sanzionato un privato di Riva di Solto sorpreso mentre «pescava» acqua dal Sebino attraverso un tubo collegato a una pompa rudimentale.

La sanzione sarà stabilita dalla Regione Lombardia e potrà variare da 2 mila a 10 mila euro.

Nella zona della Bassa bergamasca i controlli si sono concentrati soprattutto sulle rogge, mentre particolare attenzione è stata riservata ai fontanili, ecosistemi delicati dove un prelievo irregolare potrebbe compromettere ulteriormente un equilibrio ambientale già fragile.

Campeggi vietati e accessi nelle aree protette

Un altro settore monitorato dai Carabinieri Forestali riguarda il campeggio abusivo e l’accesso non autorizzato nelle zone montane.

A Schilpario, nell’area del Parco delle Orobie, dove è vietato installare tende senza una specifica pre-comunicazione, sono state elevate 15 sanzioni.

Altri 12 cittadini sono stati multati dai Nuclei Forestali di Vilminore, Piazza Brembana e Gromo per essere entrati con veicoli in aree dove la circolazione è vietata. Le multe hanno raggiunto complessivamente 3 mila euro.

Tagli boschivi irregolari e gestione dei rifiuti

L’attività di controllo ha riguardato anche la gestione dei boschi e il rispetto delle norme sui tagli degli alberi.

A Oltre il Colle e Ubiale Clanezzo, i Forestali di Sedrina hanno individuato due interventi di taglio non conformi alle regole perché non erano state lasciate in piedi le cosiddette «piante matricine», fondamentali per garantire la produzione dei semi necessari alla crescita futura degli alberi.

A Gandino, invece, il responsabile di un deposito illecito di letame è stato sanzionato con una multa da mille euro.

Monitoraggio della fauna selvatica e delle specie protette

Durante tutte le operazioni sul territorio, l’Arma ha continuato anche il monitoraggio delle comunità di animali selvatici, con particolare attenzione alle specie protette.

Tra gli avvistamenti più significativi figura quello di un grifone nella zona della Presolana, episodio che conferma l’importanza delle attività di tutela della biodiversità svolte dai Carabinieri Forestali.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Ognissanti a Bergamo, il 1° novembre al cimitero monumentale fiori per le vittime Covid, Messa...
Elio Speziale, 69 anni, è scomparso dopo un’escursione in Alta Val Seriana. Ritrovata la Vespa...
Halloween a Bergamo, Borgo Santa Caterina si anima con zucche, costumi, spettacoli, giochi e animazione...
Meteo Ognissanti, aria fredda sull’Italia e temperature in calo: domenica più nubi in Lombardia, piogge...
elicottero
Grave incidente in via Vittorio Veneto, nella zona di Bessimo Inferiore. Il giovane è caduto...
Dal 6 al 21 novembre 2026 annunciati appuntamenti sindacali, assemblee e presìdi. Il 20 novembre...

Altre notizie