Importanti novità in arrivo per i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Orio al Serio. Come annunciato dal presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, sono in fase di implementazione nuove procedure d’imbarco basate su tecnologie avanzate di riconoscimento. L’obiettivo dichiarato è duplice: rendere l’imbarco più rapido e rafforzare la sicurezza degli accessi, in linea con le nuove esigenze di digitalizzazione del comparto aeroportuale.
L’annuncio è arrivato durante il convegno “Safety & Security: sinergie nei modelli organizzativi”, promosso da Sacbo e ospitato il pomeriggio dell’8 maggio presso il Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo. L’incontro ha coinvolto esperti, docenti universitari, consulenti legali e manager del settore, ponendo l’accento sulla centralità della sicurezza nelle operazioni aeroportuali.
Sicurezza e tecnologia: l’equilibrio da trovare
“Stiamo per affrontare un cambiamento epocale nelle procedure di imbarco – ha dichiarato Sanga – saremo supportati da sistemi digitali in grado di migliorare i tempi di accettazione e l’affidabilità dei controlli, ma sarà fondamentale mantenere una supervisione costante per evitare rischi e garantire il corretto funzionamento delle nuove tecnologie”.
Le innovazioni previste, che includono software di intelligenza artificiale e strumenti di riconoscimento avanzato, rientrano in una visione più ampia di riforma dei processi di safety (sicurezza operativa) e security (sicurezza contro atti illeciti), che richiedono modelli organizzativi aggiornati e una valutazione continua dei rischi.
Il quadro normativo e le nuove responsabilità
Un tema centrale del convegno è stato il Decreto legislativo 231, che impone alle aziende l’adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo per prevenire reati, incluso il crescente ambito della cybersicurezza. Nel contesto aeroportuale, dove la dipendenza da sistemi informatici è sempre più marcata, risulta essenziale implementare strategie efficaci di prevenzione e protezione.
Il confronto tra i relatori ha sottolineato la necessità di integrare le competenze tecniche con quelle gestionali, promuovendo sinergie tra i diversi settori della sicurezza aeroportuale, anche alla luce delle sfide poste dalla digitalizzazione.
La doppia declinazione della sicurezza
“La sicurezza è il fondamento dell’intera attività aeroportuale – ha ribadito Sanga – e si esprime in due dimensioni complementari: la safety, che garantisce operazioni aeree sicure, e la security, che protegge da minacce esterne e atti illeciti”. Entrambe le aree, ha spiegato, necessitano di protocolli rigorosi e tecnologie affidabili, ma anche di una vigilanza attenta da parte di personale qualificato.
Il percorso intrapreso da Sacbo rappresenta un passo significativo verso un modello aeroportuale più efficiente e sicuro, capace di coniugare innovazione tecnologica e tutela delle persone.
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