Val di Scalve, bimbo di 15 mesi salvato dopo aver ingerito un nocciolo di albicocca

Provvidenziale l’intervento della Croce Rossa di Vilminore: praticate manovre di disostruzione pediatrica. Il piccolo è fuori pericolo

incidente

Attimi di paura in Valle di Scalve, dove un bimbo di 15 mesi ha rischiato la vita dopo aver ingerito accidentalmente un nocciolo di albicocca. L’episodio si è verificato nella serata di sabato, mentre la famiglia si trovava in villeggiatura nella zona. Il piccolo ha iniziato ad avere gravi difficoltà respiratorie, scatenando il panico nei genitori. Fondamentale si è rivelato l’intervento tempestivo di un’ambulanza della Croce Rossa Italiana, distaccamento di Vilminore, già in servizio per un altro intervento meno urgente.

L’allarme è stato trasmesso alle ore 20 circa dalla Soreu Alpina, che ha deviato l’equipaggio diretto a Schilpario per prestare soccorso al bambino. A bordo dell’ambulanza c’erano i soccorritori Pierluigi Marinoni, Bruna Bettineschi e Alessandro Bettineschi, formati e addestrati per affrontare emergenze pediatriche. Giunti rapidamente sul posto, i tre hanno applicato le manovre di disostruzione delle vie aeree su un paziente così piccolo, operazione delicata che richiede precisione e prontezza.

Dopo alcuni minuti critici, il bimbo è riuscito ad espellere il nocciolo e ha ripreso a respirare normalmente. Per precauzione, è stato comunque trasportato in elisoccorso all’ospedale più vicino per accertamenti e monitoraggio clinico, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni.

“Si tratta di patologie tempo-dipendenti”, ha spiegato Stefano Rossi, referente della Croce Rossa di Vilminore a L’Eco di Bergamo, sottolineando l’importanza della rapidità nell’intervento. “Per fortuna siamo riusciti a intervenire in tempi brevi. I genitori erano molto spaventati, ma ci hanno ringraziato per il nostro operato”, ha aggiunto.

L’episodio ha acceso nuovamente i riflettori sull’importanza della formazione sulle manovre salvavita pediatriche. Rossi ha infatti lanciato un appello alle famiglie: “Incoraggiamo tutti, soprattutto i genitori di bambini piccoli, a partecipare ai corsi di disostruzione pediatrica organizzati da diverse associazioni. Sono manovre semplici ma essenziali per intervenire in caso di soffocamento accidentale”.

L’incidente è avvenuto in un contesto vacanziero, ma evidenzia una problematica che può verificarsi ovunque: la curiosità dei bambini verso oggetti e alimenti pericolosi per la loro età. È fondamentale, ricorda la Croce Rossa, prestare sempre attenzione a ciò che i bambini portano alla bocca, soprattutto in presenza di piccoli oggetti o frutti con noccioli duri e appuntiti.

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