Bergamo, scuole riaperte e traffico in tilt: code dalla Malpensata

Prime difficoltà già dalle 7.30, con pesanti rallentamenti anche in via Autostrada. Meglio del previsto l'asse San Giorgio-Simoncini-Bonomelli, mentre i navigatori suggeriscono percorsi alternativi

Il ritorno degli studenti sui banchi coincide con una mattinata complicata per la viabilità di Bergamo. Con la riapertura delle scuole e la ripresa dei normali flussi di traffico dopo il periodo estivo, fin dalle prime ore di lunedì 14 settembre si sono formati incolonnamenti lungo diversi degli accessi alla città.

A pesare sul quadro complessivo ci sono anche i numerosi cantieri e il nuovo assetto determinato dalla corsia preferenziale dell’eBrt. Le maggiori difficoltà, almeno durante la prima parte della mattinata, non si sono però concentrate dove erano maggiormente attese.

Le situazioni più problematiche sono state segnalate nell’area della Malpensata e lungo via Autostrada, mentre l’asse composto da via San Giorgio, via Simoncini e via Bonomelli ha retto meglio rispetto alle previsioni della vigilia.

Code già dalle 7.30 alla Malpensata

I primi rallentamenti consistenti hanno iniziato a manifestarsi intorno alle 7.30, quando il traffico legato agli spostamenti verso scuole e luoghi di lavoro è aumentato rapidamente.

Una delle situazioni più difficili è stata registrata lungo via San Giovanni Bosco e via Zanica.

La coda di automobili si è estesa fino oltre la zona del maglificio Santini, arrivando a interessare anche la rotatoria dell’ex Gasometro.

L’accumulo di veicoli sulla rotatoria ha prodotto conseguenze anche sulla viabilità circostante, generando rallentamenti che si sono progressivamente propagati sulle altre strade collegate alla zona.

La Malpensata è diventata così uno dei principali punti critici della mattinata.

Ripercussioni fino a via Gavazzeni e via Carnovali

Le difficoltà non sono rimaste circoscritte all’area di via Zanica.

Il traffico ha avuto ripercussioni anche lungo via Gavazzeni, dove gli incolonnamenti hanno raggiunto il sottopasso ferroviario, e in via Carnovali.

A risentire della situazione è stata soprattutto via Autostrada, uno degli assi più importanti per chi entra a Bergamo.

L’effetto a catena ha coinvolto quindi diverse direttrici contemporaneamente, rendendo più difficoltosi gli spostamenti verso il centro durante l’orario di punta.

Una situazione legata alla concentrazione dei flussi mattutini e alla necessità di assorbire nuovamente i volumi di traffico tipici del periodo scolastico dopo la pausa estiva.

Via Autostrada sconsigliata anche dai navigatori

Un elemento particolarmente significativo è arrivato dalle indicazioni fornite dai sistemi di navigazione.

A causa dei rallentamenti, i navigatori Gps hanno iniziato a sconsigliare via Autostrada come percorso per entrare in città, proponendo agli automobilisti una deviazione lungo via Spino.

Un segnale della pressione raggiunta dalla circolazione su questa direttrice.

Via Autostrada rappresenta infatti uno dei principali collegamenti per chi raggiunge Bergamo dalla zona dell’autostrada e dalla parte meridionale della città. Quando la capacità della strada viene ridotta dalla formazione di lunghe code, gli effetti possono rapidamente trasferirsi sugli assi circostanti.

Ed è quanto accaduto nella prima mattinata della riapertura scolastica.

L’asse verso la stazione regge meglio del previsto

Alla vigilia, però, le preoccupazioni principali riguardavano un’altra parte della città.

L’attenzione era concentrata soprattutto sul percorso che da largo Tironi porta alla stazione attraverso via San Giorgio, via Simoncini e via Bonomelli.

Il nuovo quadro della mobilità aveva fatto temere criticità particolarmente importanti su questo asse.

La situazione si è invece rivelata, almeno nelle prime ore, più gestibile rispetto alle aspettative.

Anche qui gli incolonnamenti non sono mancati e sono comparsi già intorno alle 7.30, ma la circolazione ha complessivamente retto meglio rispetto alla Malpensata e a via Autostrada.

La zona è stata inoltre presidiata dalla Polizia locale.

Circa 15 minuti da largo Tironi alla stazione

Un dato permette di comprendere meglio la situazione registrata sull’asse maggiormente osservato alla vigilia.

Per percorrere il tragitto da largo Tironi alla stazione, passando attraverso San Giorgio, Simoncini e Bonomelli, nella mattinata sono stati necessari indicativamente 15 minuti.

Un tempo superiore a quello di una situazione completamente scorrevole, ma che restituisce un quadro meno problematico rispetto ai timori iniziali.

Le code erano comunque presenti e la giornata rappresenta soltanto il primo banco di prova con il ritorno delle scuole a pieno regime.

Riapertura delle scuole e cantieri, primo test per Bergamo

La mattinata di lunedì costituisce infatti un passaggio significativo per valutare il funzionamento della viabilità cittadina dopo il periodo estivo.

Il ritorno contemporaneo degli spostamenti scolastici e lavorativi si inserisce in una città interessata da numerosi cantieri e da modifiche alla circolazione legate anche all’eBrt.

Durante le settimane precedenti il traffico ridotto aveva reso meno evidente l’impatto complessivo di queste trasformazioni.

Con settembre e la riapertura degli istituti, invece, i volumi di automobili sono tornati a crescere e alcune criticità sono emerse immediatamente.

La prima mattinata ha mostrato come le difficoltà possano spostarsi anche su assi differenti rispetto a quelli inizialmente considerati più delicati.

Malpensata tra i nodi più difficili

Il quadro emerso nelle prime ore individua dunque nella Malpensata uno dei principali punti di sofferenza.

L’incolonnamento partito da via San Giovanni Bosco e via Zanica ha interessato la rotatoria dell’ex Gasometro, producendo conseguenze fino a via Gavazzeni, via Carnovali e via Autostrada.

Proprio quest’ultima è diventata abbastanza congestionata da spingere i navigatori a suggerire via Spino come alternativa per l’ingresso in città.

Diversa, almeno inizialmente, la situazione sull’asse verso la stazione, dove le criticità sono rimaste più contenute.

La riapertura delle scuole ha quindi riportato immediatamente Bergamo alle prese con il traffico dell’ora di punta, offrendo il primo vero test autunnale per la nuova organizzazione della mobilità cittadina.

Redazione

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