Riapre il centro sportivo di via Broseta: un polo per sport e formazione

Dopo un importante intervento di riqualificazione, la struttura di Loreto torna operativa come sede del CUS Bergamo, ampliando gli spazi per studenti, atleti e cittadini e rafforzando il legame tra Università, sport e territorio

La nuova struttura di Loreto torna al servizio della città

Bergamo ha un nuovo spazio dedicato allo sport universitario e cittadino. Dal 15 settembre 2026 il centro sportivo di via Broseta 146, conosciuto in passato come Centro Tennis Loreto, è nuovamente disponibile per la pratica sportiva ed entra ufficialmente nel sistema delle strutture del CUS Bergamo.

La struttura amplia le possibilità offerte dall’Università degli studi di Bergamo per le attività sportive e didattiche, con particolare riferimento ai corsi di laurea in Scienze motorie e sportive e ai percorsi formativi collegati all’ambito della salute.

Un intervento di riqualificazione che rinnova gli spazi sportivi

Il centro polifunzionale è stato completamente trasformato attraverso la realizzazione di due strutture coperte: una destinata al tennis e una pensata per ospitare diverse discipline, tra cui tennis, pallavolo, basket e calcio a cinque.

Sono stati inoltre recuperati e aggiornati i due campi da tennis scoperti già presenti, insieme alle reti impiantistiche, alle recinzioni e al sistema di illuminazione, ora dotato di tecnologia LED.

L’intervento ha coinvolto anche gli edifici di servizio, con una nuova reception, un locale per il primo soccorso, nuovi spazi dedicati agli atleti e un blocco spogliatoi prefabbricato destinato a utenti, giudici di gara e studenti impegnati nelle attività sportive e didattiche.

Innovazione e sostenibilità al centro del progetto

Tra i servizi disponibili per gli utenti è stata realizzata una stazione di ricarica a isola per e-bike, che permette di custodire e ricaricare le biciclette attraverso energia proveniente da fonti rinnovabili.

La struttura rappresenta anche un banco di prova per le attività di ricerca sviluppate dall’Università degli studi di Bergamo nell’ambito di MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, progetto che ha portato alla progettazione di e-bike smontabili e modulari pensate per favorire la mobilità intermodale.

Sul piano energetico il centro è collegato alla rete cittadina di teleriscaldamento, dispone di un impianto fotovoltaico e di sistemi per la raccolta delle acque meteoriche.

L’inaugurazione con istituzioni, università e mondo sportivo

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo Sergio Cavalieri, la Sindaca di Bergamo Elena Carnevali, l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Terzi, il Vicepresidente del Comitato Regionale CONI Lombardia Enrico Ragnolini, il Segretario Generale nazionale della Federazione Italiana dello Sport Universitario Pompeo Leone, il RUP dell’opera Marco Rigamonti, il Presidente del corso di Laurea magistrale in Scienze, Metodi e Didattiche delle Attività Sportive Antonio Borgogni e il Delegato del Rettore alle attività sportive e ai rapporti con il CUS Francesco Lo Monaco.

Un messaggio di saluto è arrivato anche dal Sottosegretario ai Giovani e allo Sport di Regione Lombardia Federica Picchi.

Le parole del Rettore Sergio Cavalieri

«Oggi consegniamo alla città una struttura rinnovata che amplia le possibilità di praticare sport e, nello stesso tempo, arricchisce il sistema delle strutture a disposizione dell’Università. Il nuovo centro sportivo del CUS Bergamo nasce con una vocazione precisa: essere uno spazio aperto alla comunità e un luogo nel quale i nostri studenti possano trasformare la formazione in esperienza concreta, mettendo in relazione studio, attività sportiva e pratica sul campo».

Il Rettore ha inoltre sottolineato le difficoltà affrontate durante il percorso di riqualificazione, evidenziando “il lavoro svolto dal personale tecnico dell’Ateneo e dall’Ufficio Gare e Appalti per superare gli imprevisti emersi durante il cantiere”.

Premiati 17 talenti sportivi dell’Università di Bergamo

Durante la cerimonia sono stati celebrati anche gli studenti-atleti del programma Dual Career, dedicato alla conciliazione tra percorso universitario e attività agonistica.

Alla premiazione hanno partecipato due testimonial del progetto: la campionessa olimpica di snowboard cross Michela Moioli e il campione italiano dei 200 metri ai Campionati Italiani Assoluti di Atletica Filippo Dezza.

Sono stati premiati 17 talenti sportivi dell’Università di Bergamo che si sono distinti nei CNU primaverili, disputati dal 24 al 31 maggio, e nei CNU invernali di Val di Zoldo del 16 e 17 marzo.

Un investimento da oltre tre milioni di euro per il rilancio dell’impianto

Il quadro economico iniziale dell’intervento di riqualificazione del centro sportivo di via Broseta ammontava a 2.735.000 euro.

A questa cifra si sono aggiunti circa 300.000 euro destinati alle opere di bonifica rese necessarie dopo il ritrovamento di una cisterna non integra durante i lavori.

Il progetto ha beneficiato inoltre di un contributo regionale a fondo perduto pari a 1.177.000 euro, ottenuto nell’ambito dell’avviso promosso nel 2022 per sostenere la valorizzazione e il rilancio degli impianti sportivi pubblici universitari presenti in Lombardia.

La struttura è stata concessa in uso dal Comune di Bergamo all’Università degli Studi di Bergamo per una durata di 30 anni, a partire dalla data di emissione del certificato di collaudo dei lavori di riqualificazione.

Elena Carnevali: “Una nuova casa per sport e università”

La Sindaca di Bergamo Elena Carnevali ha evidenziato il valore strategico della nuova struttura per la città.

«Con la riapertura del nuovo Centro Universitario Sportivo di Loreto, la città ha una nuova “casa” per lo sport e l’Università amplia le sedi del CUS Bergamo e le opportunità per le attività didattiche».

Secondo la Sindaca, il centro rappresenta “un punto di incontro tra studenti, atleti e cittadini, grazie alla presenza di nuovi campi dedicati al tennis e a una struttura moderna e polivalente.

Per gli studenti di Scienze motorie, il nuovo spazio potrà diventare una parte concreta dell’esperienza universitaria, rafforzando il rapporto tra Bergamo e il suo Ateneo attraverso una collaborazione capace di unire sport, formazione e comunità”.

Claudia Terzi: “Regione Lombardia ha sostenuto quasi metà del progetto”

L’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Terzi ha sottolineato il ruolo del finanziamento regionale nella realizzazione dell’opera.

«Regione Lombardia ha contribuito finanziando quasi la metà del costo di progetto, grazie al bando per il sostegno alla valorizzazione e il rilancio degli impianti sportivi pubblici universitari presenti in Lombardia».

Terzi ha ricordato come la struttura sia destinata “sia alle attività sportive e formative degli studenti, in particolare quelli del corso di laurea in Scienze motorie e sportive, sia alla cittadinanza”.

L’esperienza del CUS è stata indicata come esempio di realtà diffusa sul territorio, capace di promuovere sport, benessere e salute per persone di ogni età.

Federica Picchi: lo sport universitario come crescita personale

Il Sottosegretario ai Giovani e allo Sport di Regione Lombardia Federica Picchi ha evidenziato il valore dei Centri Universitari Sportivi nel percorso degli studenti.

«Considero particolarmente prezioso il lavoro svolto dai Centri Universitari Sportivi, grazie ai quali migliaia di studentesse e studenti possono conciliare la formazione universitaria con il benessere fisico, praticando sport durante il proprio percorso accademico, anche ad alti livelli».

Secondo Picchi, “integrare lo sport nell’esperienza universitaria permette ai giovani di sviluppare responsabilità, spirito di squadra, capacità di affrontare difficoltà e rispetto degli altri”.

Il nuovo centro è stato definito un investimento concreto nella qualità della vita e nel futuro delle nuove generazioni.

Enrico Ragnolini: un impianto al servizio dello sport bergamasco

Il Vicepresidente del Comitato Regionale CONI Lombardia Enrico Ragnolini ha definito la riqualificazione del centro sportivo di via Broseta un investimento importante per tutto il territorio.

«Restituire alla comunità un impianto moderno, efficiente e aperto significa creare nuove opportunità di pratica sportiva e, allo stesso tempo, rafforzare il legame tra sport, formazione e università».

Ragnolini ha sottolineato il valore della Dual Career, il modello che consente ai giovani atleti di costruire il proprio futuro senza dover scegliere tra studio e carriera sportiva.

Il riconoscimento agli studenti-atleti dell’Università di Bergamo è stato indicato come una testimonianza concreta della possibilità di conciliare questi due percorsi”.

Pompeo Leone: Bergamo esempio di Terza Missione universitaria

Il Segretario Generale nazionale della Federazione Italiana dello Sport Universitario (FederCusi) Pompeo Leone ha definito l’inaugurazione del nuovo centro sportivo del CUS Bergamo un esempio virtuoso di Terza Missione delle università.

«Quando un Comune, un Ateneo e una federazione sportiva collaborano per riqualificare un impianto pubblico, non si restituisce solo un centro sportivo alla città, ma si crea un’infrastruttura al servizio del diritto allo studio, della salute e della doppia carriera».

Secondo Leone, l’intervento dimostra che “lo sport universitario rappresenta un investimento strategico per il territorio: una struttura capace di offrire spazi per la didattica di Scienze Motorie, sostenibilità attraverso fotovoltaico e teleriscaldamento, oltre a nuove opportunità per il CUS Bergamo.

Marco Rigamonti: una riqualificazione complessa per gli imprevisti del cantiere

Il RUP dell’opera di riqualificazione Marco Rigamonti ha spiegato le difficoltà affrontate durante i lavori.

«La riqualificazione del centro è stata un intervento complesso, reso più impegnativo dal rinvenimento, durante i lavori, di una cisterna di gasolio che aveva contaminato il terreno».

La situazione ha richiesto interventi di bonifica che hanno interessato alcune aree del centro sportivo e del vicino parco pubblico, coinvolgendo anche alcune alberature esistenti.

“Nonostante ritardi e maggiori costi, grazie alla collaborazione degli enti coinvolti e alla professionalità di progettisti, direzione lavori e imprese, è stato possibile consegnare alla città una struttura moderna, funzionale e sostenibile”.

Antonio Borgogni: nuove opportunità per Scienze motorie

Il Presidente del corso di Laurea magistrale in Scienze, Metodi e Didattiche delle Attività Sportive Antonio Borgogni ha sottolineato il percorso di crescita dei corsi in Scienze Motorie e Sportive dell’Università degli studi di Bergamo.

“I corsi, nonostante la recente istituzione, si sono affermati sul piano nazionale grazie alla qualità dell’offerta formativa, al rapporto studenti-docenti, alla fluidità delle carriere e alle collaborazioni scientifiche internazionali.

I dati ministeriali, quelli di AlmaLaurea e la classifica Censis hanno confermato il posizionamento di eccellenza raggiunto”.

Borgogni ha inoltre ricordato “la collaborazione con il CUS Bergamo, sviluppata sia nell’ambito didattico sia nella ricerca, con progetti dedicati a bambini, anziani e al benessere degli studenti universitari attraverso il progetto PROBEN”.

Francesco Lo Monaco: lo sport sempre più integrato nella vita universitaria

Il Delegato del Rettore alle attività sportive e ai rapporti con il CUS Francesco Lo Monaco ha spiegato la visione futura legata alla nuova struttura.

«Il nostro obiettivo è fare in modo che lo sport sia sempre più parte integrante della vita universitaria, non soltanto come pratica agonistica, ma come opportunità di partecipazione, benessere e crescita».

Il centro polifunzionale di Loreto entra quindi in un percorso di ampliamento dell’offerta sportiva dell’Ateneo, mettendo a disposizione nuovi spazi per studenti e utenti del CUS Bergamo.

Il medagliere del CUS Bergamo ai CNU 2026

Il CUS Bergamo ha conquistato complessivamente 13 medaglie ai Campionati Nazionali Universitari 2026, risultato che è valso il 13° posto nel medagliere generale su 48 CUS partecipanti.

Il bottino complessivo comprende 5 ori, 5 argenti e 3 bronzi.

Le medaglie sono arrivate nelle competizioni dei CNU primaverili, disputati dal 24 al 31 maggio tra Novara, Vercelli e Alessandria, e nei CNU invernali di Val di Zoldo del 16 e 17 marzo.

Atletica leggera: otto medaglie conquistate

Nel settore dell’atletica leggera il CUS Bergamo ha ottenuto otto medaglie.

Oro

  • Sofia Frigerio – giavellotto
  • Matteo Bardea – 1500 metri
  • Simone Bonfanti – giavellotto

Argento

  • Anna Maccagnola, Stella Moizzi, Ambra Noris, Emma Pizzoccheri – 4×100 metri
  • Stella Moizzi – 200 metri

Bronzo

  • Matteo Fusari – 400 metri
  • Mattia Adamoli – 1500 metri

Judo, karate e snow volley: gli altri successi del CUS

Nel judo sono arrivate due medaglie:

Argento

  • Antonio Corsale – categoria -60 kg

Bronzo

  • Edoardo Pirola – categoria +100 kg

Nel karate tre risultati:

Oro

  • Camilla Petruzzi – categoria +68 kg

Argento

  • Eleonora Petruzzi – categoria +68 kg
  • Nicolò Tebaldi – categoria -67 kg

Nello snow volley il CUS Bergamo ha conquistato un’ulteriore medaglia d’oro grazie a:

Alessia Arzuffi, Guido Fuselli e Alberto Rinaldi.

 

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