Cantieri ferroviari a Bergamo, nuovi ritardi: chiusure fino a gennaio

Rfi aggiorna il cronoprogramma: San Bernardino verso la riapertura a Natale, mentre per via dei Caniana si parla di metà gennaio. Comune e Provincia convocano un confronto urgente

Nuovi ritardi complicano il quadro dei cantieri ferroviari di Bergamo e aumentano le preoccupazioni delle istituzioni locali per le conseguenze sulla mobilità. Le ultime comunicazioni di Rfi hanno infatti spostato ulteriormente in avanti alcune delle scadenze previste, coinvolgendo in particolare gli interventi di via San Bernardino e via dei Caniana.

Di fronte a una situazione che continua a incidere sulla circolazione cittadina e provinciale, Comune e Provincia hanno deciso di chiedere un confronto urgente tra i diversi livelli istituzionali. L’appuntamento è stato programmato venerdì 2 ottobre alle 9.30 nella sede della Provincia di Bergamo.

L’obiettivo sarà individuare possibili iniziative per accelerare gli interventi e, soprattutto, ottenere un quadro più affidabile sulle tempistiche delle opere ferroviarie considerate strategiche per Bergamo e il territorio circostante.

San Bernardino, secondo fornice atteso per Natale

Una delle criticità principali riguarda il ponte di via San Bernardino. In base all’ultimo aggiornamento, l’apertura del secondo fornice necessaria per ripristinare i due sensi di marcia è stata rinviata al periodo delle festività natalizie.

Lo slittamento sarebbe legato allo stato di avanzamento dell’opera e alla produttività dell’impresa incaricata dei lavori.

Tempi ancora più lunghi vengono indicati per un altro punto particolarmente importante della viabilità bergamasca. La realizzazione del ponte di via dei Caniana viene infatti rinviata alla metà di gennaio 2027.

Le date, tuttavia, non possono ancora essere considerate definitive. Rfi avrebbe segnalato criticità relative all’esecuzione dell’appalto e presentato al Collegio Consultivo Tecnico una richiesta di risoluzione del contratto.

L’effettivo rispetto del nuovo calendario dipenderà quindi dall’andamento dei lavori, dal ritmo mantenuto in cantiere e dalle determinazioni relative alla procedura avviata.

Comune e Provincia chiedono tempi certi

La decisione di convocare il confronto istituzionale arriva dopo la risposta fornita da Rfi alle richieste di chiarimento avanzate dal Comune sull’avanzamento delle opere.

Il quadro attuale rende difficile considerare credibile una conclusione complessiva degli interventi entro il 2027, elemento che ha spinto Palazzo Frizzoni e Provincia ad aumentare la pressione sul tema.

La comunicazione è stata sottoscritta dal presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli e dalla sindaca di Bergamo Elena Carnevali. Tra i destinatari figurano il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, parlamentari ed europarlamentari bergamaschi, rappresentanti regionali e il presidente di Sacbo Giovanni Sanga. La lettera è stata trasmessa per conoscenza anche al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

Al centro del confronto ci saranno innanzitutto il collegamento ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro e la linea tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto di Orio al Serio.

Bergamo-Ponte San Pietro chiusa da oltre due anni

I ritardi dei cantieri non rappresentano soltanto un problema relativo alle opere in costruzione. Le conseguenze si stanno infatti riflettendo da tempo sulla mobilità quotidiana.

La linea ferroviaria Bergamo-Ponte San Pietro risulta chiusa da oltre due anni, con ripercussioni particolarmente significative sul quadrante sud-occidentale della città e sui comuni dell’hinterland.

La sospensione del servizio ferroviario ha favorito un maggiore utilizzo dei mezzi privati e reso necessario il ricorso ai collegamenti sostitutivi.

Nella sola fascia compresa tra le 7.30 e le 9.30 entrano in città 38 autobus sostitutivi, contribuendo ad aumentare la pressione su una rete stradale già interessata dai cantieri.

I disagi riguardano lavoratori, studenti e pendolari e coinvolgono in maniera diretta anche diversi comuni situati a ovest di Bergamo, tra cui Curno, Mozzo e Ponte San Pietro. Particolarmente delicata è inoltre la situazione lungo l’asse interurbano della SS 342 DIR/A.

Non solo cantieri: il nodo delle infrastrutture ferroviarie

L’incontro del 2 ottobre servirà anche ad ampliare il confronto oltre le singole scadenze dei lavori attualmente aperti.

Comune e Provincia intendono riportare l’attenzione sul sistema ferroviario bergamasco nel suo complesso, affrontando anche la Bergamo-Montello e il cosiddetto “salto di montone”, oltre agli investimenti necessari per adeguare le infrastrutture alle esigenze future del territorio.

La richiesta delle amministrazioni locali è quella di arrivare a un’azione coordinata tra istituzioni locali, Regione e Governo, individuando strumenti che consentano di superare le difficoltà attuali.

I continui rinvii stanno infatti producendo conseguenze che interessano non soltanto Bergamo, ma anche l’hinterland e una parte consistente della provincia. Il nuovo confronto istituzionale dovrà quindi servire a chiarire le prospettive dei cantieri e a individuare tempi più certi per il completamento delle opere.

 

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