La diminuzione dei voli non avrebbe prodotto miglioramenti significativi nell’inquinamento acustico attorno all’aeroporto di Orio al Serio, a Bergamo. A sollevare la questione è Sinistra Italiana Bergamo, che contesta i risultati delle misurazioni contenute nella documentazione Lva di Arpa, datata agosto 2025 e divulgata, secondo il gruppo politico, con un ritardo anomalo. Nonostante la riduzione dei movimenti aeroportuali e l’impiego di aeromobili indicati come meno rumorosi, i livelli sonori segnalati rimarrebbero superiori a 60 decibel nelle zone di Colognola e Campagnola. La vicenda assume particolare rilevanza in vista del 28 novembre 2026, termine previsto per la presentazione del nuovo Piano di Rientro da parte della società di gestione aeroportuale Sacbo.
A Colognola e Campagnola livelli acustici fino a 63 decibel
Le misurazioni richiamate da Sinistra Italiana indicano una situazione sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente, nonostante alcuni interventi adottati per contenere il disturbo provocato dalle attività aeroportuali.
Secondo i dati citati dal gruppo politico, a Colognola il valore Lva raggiunge 62 decibel, mentre a Campagnola arriva a 63 decibel.
Si tratta di risultati che, nella lettura fornita da Sinistra Italiana, evidenziano il permanere di livelli di esposizione al rumore superiori alla soglia di 60 decibel richiamata nella contestazione.
Il dato viene considerato particolarmente significativo perché emerge in presenza di una riduzione dell’attività aeroportuale rispetto al 2024.
L’indicatore Lva, utilizzato per valutare il rumore prodotto dagli aeromobili, rappresenta uno degli strumenti tecnici di riferimento per l’analisi dell’impatto acustico degli scali.
Sinistra Italiana ritiene che i risultati delle rilevazioni dimostrino l’insufficienza delle misure finora introdotte, chiedendo una revisione delle politiche di contenimento del rumore.
Meno aerei nel 2025, ma nessun miglioramento secondo i dati contestati
Uno degli aspetti centrali della vicenda riguarda la differenza tra l’andamento del traffico aeroportuale e quello dei livelli sonori rilevati.
Nel confronto con il 2024, il documento richiamato da Sinistra Italiana evidenzia 5.300 movimenti aerei in meno nel 2025.
Nelle settimane considerate maggiormente critiche, inoltre, i voli notturni sarebbero diminuiti del 30%, mentre il 35% della flotta sarebbe stato presentato come composto da aeromobili più silenziosi.
Nonostante queste condizioni, i valori acustici riportati risultano, secondo il gruppo politico, equivalenti a quelli dell’anno precedente.
La formazione bergamasca segnala anche presunte irregolarità tecniche nella documentazione, facendo riferimento ad anomalie nelle curve isofoniche e a possibili errori di georeferenziazione.
Queste osservazioni costituiscono contestazioni avanzate da Sinistra Italiana e non vengono accompagnate, nelle informazioni diffuse, da una verifica tecnica indipendente delle anomalie indicate.
Traffico aeroportuale in crescita nel 2026: oltre 5.600 movimenti aggiuntivi
Il confronto politico si concentra anche sulle prospettive dell’anno in corso.
Secondo i numeri riportati da Sinistra Italiana Bergamo, ad agosto 2026 sarebbero stati registrati 5.648 movimenti aeroportuali in più rispetto al corrispondente periodo del 2025.
Un incremento che, secondo il gruppo, rende necessario valutare con maggiore attenzione le conseguenze dell’espansione del traffico sulla popolazione residente nelle aree interessate dalle rotte.
La crescita del numero di decolli e atterraggi viene infatti indicata come un possibile fattore di ulteriore pressione acustica, soprattutto nei quartieri già esposti al passaggio degli aeromobili.
L’attenzione si concentra ora sul nuovo Piano di Rientro di Sacbo, che dovrà essere presentato entro il 28 novembre 2026.
Il documento rappresenta un passaggio importante nel confronto sulle misure da adottare per affrontare l’impatto delle attività aeroportuali sul territorio.
Sinistra Italiana contesta la pubblicazione tardiva delle rilevazioni Arpa
Accanto ai risultati delle misurazioni, la formazione politica solleva una questione relativa alla disponibilità delle informazioni ambientali.
La documentazione Lva risulta datata agosto 2025, ma sarebbe stata resa pubblica soltanto recentemente.
Sinistra Italiana definisce il documento «inspiegabilmente resa nota solo ora, molto in ritardo rispetto al solito», contestando i tempi con cui i dati sono diventati accessibili.
La questione della trasparenza viene collegata alla possibilità, per residenti e amministrazioni, di conoscere tempestivamente l’evoluzione dell’esposizione al rumore.
Il gruppo critica inoltre la comunicazione della società aeroportuale e delle istituzioni territoriali, sostenendo che gli interventi annunciati non abbiano determinato cambiamenti sufficienti nelle condizioni acustiche dei quartieri.
«Nonostante la propaganda di Sacbo e le rassicurazioni delle istituzioni locali, la realtà vissuta quotidianamente dai residenti non cambia», afferma Sinistra Italiana Bergamo.
Le richieste: limitazioni notturne e revisione dello sviluppo aeroportuale
La posizione espressa da Sinistra Italiana comprende una serie di richieste rivolte ai soggetti responsabili della gestione dello scalo e alle istituzioni competenti.
Tra le priorità indicate figurano l’interruzione dei voli notturni, la riduzione dei movimenti aerei e il blocco del Piano di sviluppo aeroportuale.
Il gruppo chiede inoltre il rispetto delle prescrizioni ambientali, il rientro nei limiti acustici applicabili e una maggiore accessibilità ai dati relativi al monitoraggio del rumore.
Al centro delle rivendicazioni viene posta la tutela della salute dei residenti e delle condizioni di vita nelle aree urbane prossime all’aeroporto.
«Non si può continuare a barattare il diritto alla salute, al riposo e alla qualità della vita delle comunità locali con le logiche della crescita a tutti i costi e dei profitti societari», sostiene la formazione politica.
Le richieste riguardano anche il futuro assetto dello scalo, con particolare attenzione al rapporto tra sviluppo delle attività aeroportuali e protezione del territorio.
Per Sinistra Italiana, la scadenza di novembre rappresenta un momento decisivo per verificare quali misure saranno previste nel nuovo Piano di Rientro e come verranno affrontate le criticità evidenziate dalle rilevazioni acustiche.
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