Purtroppo dobbiamo raccontare di un altro dramma sul lavoro. Boris Aru, 51enne di origini sarde e residente a Brignano Gera d’Adda è stato tragicamente coinvolto in un incidente nel magazzino de “Il Gigante”. Boris, responsabile logistico di un consorzio bergamasco, si trovava in uno dei depositi al momento del fatale evento. Alle 15.30, mentre si spostava all’interno del magazzino, è stato travolto da un tir in fase di manovra. A quanto pare, né Boris né l’autista del mezzo, un 30enne, si sono accorti in tempo di quanto stesse per accadere. Solo le grida degli operai presenti hanno allertato l’autista dell’accaduto.
Le Parole dei Sindacati
Nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi, con un’ambulanza della Croce Bianca di Carugate e un’auto medica, non c’è stato nulla da fare per Boris, deceduto sul colpo. L’incidente ha scosso l’intera comunità, con la Polizia locale di Basiano-Masate e i tecnici di Ats intervenuti per effettuare i rilievi. La compagna di Boris, anche lei dipendente del consorzio, è stata colpita da uno shock emotivo al sapere della tragedia.
La tragedia ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Angelo Chiari della Cgil, Danilo Mazzola della Cisl e Damiano Bettoni della Uil di Bergamo hanno espresso “sgomento, dolore e rabbia” di fronte all’accaduto. Hanno sottolineato come la movimentazione di mezzi e merci in grandi poli logistici sia sempre più rischiosa. Nonostante i tentativi di migliorare la sicurezza, con protocolli e guide dedicate, i rappresentanti sindacali sottolineano l’importanza di rafforzare i controlli e le procedure. L’obiettivo è rendere i luoghi di lavoro più sicuri attraverso un’effettiva collaborazione tra le imprese e i rappresentanti della sicurezza sul lavoro.
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