Bergamo, il Consiglio Comunale dice no ai voli notturni e propone la tassa sul rumore

Una svolta verso la sostenibilità: misure contro l'inquinamento acustico e nuove politiche per l'aeroporto Il Caravaggio

Il Consiglio Comunale di Bergamo ha recentemente approvato un’importante risoluzione che segna un passo significativo verso la riduzione dell’inquinamento acustico generato dall’attività dell’aeroporto Il Caravaggio. La decisione, stimolata dalla crescente preoccupazione per il benessere dei cittadini e l’ambiente, comprende la richiesta di limitare, e se possibile eliminare, i voli notturni e l’introduzione di una innovativa Tassa Regionale sul Rumore.

Una mossa per l’ambiente e la comunità

Il documento, presentato per la prima volta in aula dalla maggioranza tramite Oriana Ruzzini di APF, fa seguito all’approvazione del Piano di Zonizzazione acustica comunale, un importante adeguamento normativo che risponde anche alle linee guida europee sul controllo del rumore aeroportuale. Nonostante le numerose iniziative per mitigare l’impatto ambientale, come l’acquisto da parte di Ryanair di 300 velivoli di nuova generazione e la realizzazione di impianti elettrici di ricarica per ridurre rumori ed emissioni, l’effetto dell’aeroporto sui quartieri vicini rimane tangibile.

Critiche e proposte: un dibattito acceso

La proposta ha suscitato un ampio dibattito in consiglio. Da un lato, Fratelli d’Italia ha criticato l’assenza di azioni concrete da parte del Comune, richiedendo uno studio approfondito sull’impatto acustico dell’aeroporto. Dall’altro, il sindaco Gori ha difeso le azioni intraprese, sottolineando i significativi progressi nella riduzione del rumore e il rifiuto di Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto, di accogliere nuovi voli cargo per limitare ulteriormente l’impatto ambientale.

Verso un equilibrio tra sviluppo e sostenibilità

La decisione di introdurre la Tassa Regionale sul Rumore è vista come un passo avanti verso un modello di gestione aeroportuale più sostenibile. Inoltre, il consiglio ha invitato alla collaborazione tra enti locali, Sacbo e la Regione Lombardia per monitorare l’impatto acustico e valutare politiche efficaci di mitigazione. Nonostante le divisioni politiche, la maggioranza in consiglio ha votato a favore della risoluzione, evidenziando un impegno comune verso la tutela dell’ambiente e la qualità della vita dei cittadini.

La strada da percorrere

L’adozione di queste misure rappresenta un importante passo avanti nella gestione ambientale dell’aeroporto Il Caravaggio. Tuttavia, resta chiaro che il percorso verso una piena sostenibilità richiederà un impegno costante e la cooperazione tra tutti gli attori coinvolti. Il futuro dell’aeroporto di Bergamo si prospetta quindi come un equilibrio tra lo sviluppo economico e la tutela dei diritti e della salute dei cittadini, con la speranza di un modello aeroportuale che possa essere esempio di sostenibilità e innovazione.

Redazione

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