Gli enti gestori del trasporto pubblico per Bergamo, escludendo Atb, hanno espresso la loro preoccupazione riguardo la mobilità urbana, rivolgendosi a istituzioni quali il Comune, la Provincia, la Regione, l’Agenzia Tpl e la Prefettura. Secondo quanto riportato dal Corriere Bergamo il 18 ottobre, le aziende di trasporto come Arriva, Tbso, Locatelli, Zani e Sai, rappresentanti dei settori Bergamo Est, Ovest e Sud, sottolineano notevoli ritardi nei principali percorsi cittadini. Questi ritardi vanno dai 30 ai 40 minuti, con preoccupanti episodi di affollamento e ulteriori complicazioni previste a causa di lavori futuri in città.
La situazione traffico viene ulteriormente complicata da numerosi semafori a chiamata pedonale e incroci. Tra Stezzano e Bergamo, durante le ore di punta, gli spostamenti possono subire rallentamenti che raggiungono i trenta minuti. L’introduzione di rotatorie e la presenza di semafori rendono intricato il flusso di traffico anche lungo la statale 42, in particolar modo tra il centro e Borgo di Terzo, ma non si escludono difficoltà anche sulle strade provinciali, come quelle che collegano Chiuduno a Credaro e Albino a Ponte Nossa.
L’aumento degli affollamenti sugli autobus, già esistente, è accentuato dal fatto che molti viaggiatori, consapevoli dei ritardi, decidono di anticipare le loro corse per cercare di essere puntuali negli impegni lavorativi o scolastici. Questo ha portato ad una capacità insufficiente dei mezzi, rendendo necessario incrementare le corse e sostenere ulteriori costi per gli autisti in straordinario. Per di più, si prevedono nuovi cantieri autunnali che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione.
Di fronte a questi crescenti problemi, le aziende di trasporto sollecitano interventi risolutivi. Tra le proposte avanzate si evidenzia la necessità di una regolazione ottimale dei semafori e la realizzazione di corsie preferenziali, modulabili a seconda delle diverse esigenze orarie della giornata.
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