Alpini, Bergamo in festa per i 105 anni: in 15mila all’Adunata

Grande partecipazione alla 41ª Adunata sezionale e al Raduno del secondo Raggruppamento. Oltre 500 giovani hanno aperto la sfilata partita da ChorusLife

Una città attraversata dalle penne nere, dalle fanfare e dal tricolore per celebrare 105 anni di storia della sezione Ana di Bergamo. Domenica 13 settembre almeno 15mila persone hanno partecipato alla giornata conclusiva della 41ª Adunata sezionale e del Raduno del secondo Raggruppamento, appuntamento che ha riunito nel capoluogo bergamasco le sezioni alpine di Lombardia ed Emilia-Romagna.

Il momento centrale è stato la grande sfilata partita da ChorusLife alle 10.30 e proseguita fino alle 13, quando la manifestazione si è conclusa al Monumento all’Alpino con il passaggio delle stecche e l’ammainabandiera.

Ma la giornata non ha guardato soltanto alla storia. Più di 500 giovani hanno aperto il corteo insieme ai propri istruttori, diventando uno dei simboli più significativi dell’evento e del lavoro che l’Associazione Nazionale Alpini sta portando avanti per trasmettere alle nuove generazioni i valori di solidarietà, unità, rispetto e servizio alla comunità.

Bergamo celebra i 105 anni della sezione Ana

La domenica ha rappresentato il momento conclusivo di un appuntamento particolarmente significativo per il territorio.

La sezione bergamasca dell’Associazione Nazionale Alpini ha raggiunto infatti il traguardo dei 105 anni, celebrati con un’Adunata capace di richiamare migliaia di partecipanti.

La manifestazione ha assunto una dimensione ancora più ampia grazie al Raduno del secondo Raggruppamento, che comprende le sezioni della Lombardia e dell’Emilia-Romagna.

Almeno 15mila persone hanno preso parte alla giornata, accompagnando il passaggio degli alpini lungo le vie di Bergamo tra applausi, canti e musiche delle fanfare.

La sfilata ha così trasformato il centro cittadino nel punto d’incontro tra generazioni differenti, accomunate dalla partecipazione alla manifestazione.

Favero: «La nostra forza è essere uniti»

Uno dei messaggi centrali della giornata è arrivato dal presidente nazionale Ana Sebastiano Favero.

Alla conclusione della manifestazione Favero ha sintetizzato il significato dell’appuntamento richiamando il valore dell’unità: «La nostra forza è essere uniti, uniti ieri, oggi, domani».

Già durante i discorsi ufficiali a ChorusLife il presidente nazionale aveva insistito sulla volontà degli alpini di continuare a essere presenti e disponibili, ma soprattutto di guardare al futuro attraverso la trasmissione dei propri valori ai ragazzi.

Un concetto che ha trovato una rappresentazione concreta proprio all’inizio della sfilata.

Oltre 500 giovani aprono il corteo

Prima delle penne nere, infatti, sono stati i giovani a diventare protagonisti.

Oltre 500 ragazzi impegnati nei campi scuola Ana hanno partecipato all’apertura della sfilata, accompagnati dagli istruttori.

La loro presenza racconta una delle direzioni sulle quali l’Associazione Nazionale Alpini sta investendo maggiormente.

I campi scuola sono nati anche grazie all’esperienza maturata all’interno dei gruppi della sezione bergamasca e negli anni il progetto si è progressivamente ampliato. Nell’ultimo anno sono stati organizzati 38 campi.

Attraverso queste esperienze l’Ana punta a trasmettere ai più giovani principi legati alla vita collettiva, alla responsabilità e al rapporto con l’ambiente.

I messaggi dei ragazzi alla città

Anche gli striscioni portati durante il corteo hanno raccontato lo spirito dell’iniziativa.

Il campo scuola di Costa di Mezzate ha scelto il messaggio «Veci e bocia, insieme per crescere», sottolineando il rapporto tra generazioni.

I gruppi della Val San Martino hanno invece puntato sulle parole «Rispetto e natura».

Particolarmente significativo anche il messaggio degli allievi più grandi del campo scuola nazionale: «Abbiamo messo il noi prima dell’io».

Parole che si collegano direttamente al tema dell’unità richiamato da Favero e che mostrano come la manifestazione abbia voluto affiancare alla celebrazione della storia anche una riflessione sul futuro dell’associazione.

Il ricordo dell’impegno durante la pandemia

Alla giornata hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni regionali.

L’assessore lombardo alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, intervenuto in rappresentanza del presidente Attilio Fontana, ha definito gli alpini un patrimonio di Bergamo, della Lombardia e dell’Italia.

Nel messaggio regionale è stato ricordato anche il ruolo svolto dalle penne nere durante la pandemia e, in particolare, la realizzazione dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo.

Un intervento diventato uno dei simboli della mobilitazione della comunità bergamasca in una delle fasi più difficili vissute dal territorio.

Secondo Franco, proprio in quei giorni gli alpini mostrarono concretamente la capacità di una comunità di reagire e unirsi davanti all’emergenza.

Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi ha evidenziato i valori di generosità e coraggio rappresentati dalle penne nere.

La sfilata partita da ChorusLife

La giornata era cominciata nelle prime ore della mattina.

Dalle 8 è iniziato l’ammassamento nell’area di ChorusLife, scelta come punto di partenza della manifestazione. Alle 9.15 sono seguiti gli onori alle autorità, ai gonfaloni e al Labaro nazionale.

Alle 10.30 è quindi partita la grande sfilata, momento più atteso della giornata.

Il corteo è stato accompagnato dalle fanfare alpine e seguito lungo le strade da migliaia di persone. La manifestazione è stata trasmessa anche in diretta fino alle 13.

La conclusione è avvenuta al Monumento all’Alpino, con il tradizionale passaggio delle stecche e l’ammainabandiera.

Una giornata tra memoria e futuro

La 41ª Adunata sezionale ha quindi unito più dimensioni.

Da una parte la celebrazione dei 105 anni della sezione Ana di Bergamo, dall’altra il richiamo alla solidarietà e all’impegno dimostrato dagli alpini nel corso degli anni. A questi elementi si è aggiunto il coinvolgimento delle nuove generazioni, diventato uno dei temi principali della giornata.

Le iniziative sono proseguite anche dopo la conclusione della sfilata, con la Cittadella della Protezione civile Ana sul Sentierone e le mostre ospitate al Centro culturale San Bartolomeo visitabili fino alle 19.

Il dato delle presenze restituisce la dimensione della manifestazione: almeno 15mila partecipanti per celebrare a Bergamo un anniversario che ha voluto guardare contemporaneamente alla storia e al futuro.

E proprio la presenza degli oltre 500 ragazzi dei campi scuola ha rappresentato uno dei messaggi più evidenti della giornata. Dopo 105 anni, l’obiettivo dell’Ana bergamasca resta infatti quello di mantenere vivi i propri valori trasmettendoli alle generazioni chiamate a raccoglierne l’eredità.

Redazione

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