Nel contesto immobiliare di Bergamo, il periodo medio per concludere una vendita immobiliare è di circa cinque mesi, con un costo medio di 2.100 euro per metro quadro. Durante il 2023, il mercato ha visto un incremento medio del 9% nel valore degli immobili rispetto all’anno precedente. Questo aumento si allinea con le tendenze nazionali, benché Bergamo mostri un ritmo di vendita leggermente inferiore alla media regionale.
Le zone più dinamiche in termini di vendite immobiliari includono le aree vicine alla stazione ferroviaria e i quartieri di Grumello del Piano e Longuelo, oltre a Borgo Palazzo e Porta Osio, e le aree limitrofe all’ospedale locale. Per quanto riguarda il settore degli affitti, Bergamo registra una media di 53 giorni per trovare un inquilino, superiore di poco alla media regionale di 46 giorni.
Analizzando i dati del Real Estate DATA HUB, otteniamo ulteriori dettagli. Le zone di Loreto e Longuelo hanno visto un marcato aumento dei prezzi nel 2023, seguite da Borgo Palazzo e dalle aree vicino alla stazione. Dario Castiglia, CEO & Founder di RE/MAX Italia, osserva che l’aumento dei tassi di interesse e dei prezzi degli immobili ha portato a una diminuzione delle transazioni verso la fine del 2022 e all’inizio del 2023. La situazione potrebbe persistere se i tassi di interesse rimarranno elevati.
Dal punto di vista dei mutui, Bergamo ha una media inferiore sia rispetto alla media nazionale sia a quella di Milano. La maggior parte dei mutui è stata concessa a singoli, coppie sposate e persone separate o divorziate, con una predominanza di richiedenti nella fascia di età 25-34 anni. La logistica emerge come un settore chiave per gli investimenti nel mercato immobiliare italiano, grazie alla posizione strategica di Bergamo.
Interessante è il dato che, nonostante le previsioni, il settore immobiliare direzionale ha visto un aumento delle transazioni nel primo semestre del 2023. Questo indica un crescente interesse da parte degli investitori, specialmente nel centro città.
Per quanto riguarda il commercio al dettaglio, i canoni medi richiesti per le vie dello shopping hanno subito una diminuzione rispetto al 2022. Questo è dovuto principalmente alla presenza di locali di medie e grandi dimensioni ancora non occupati. La città ha mostrato un calo dell’offerta di spazi commerciali nel corso del 2023, dopo un picco nel periodo 2020-2021.
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