Tra la prima metà del 2021 e quella del 2023, si è verificato un significativo incremento nelle esportazioni, della provincia di Bergamo , verso otto nazioni dell’ex Unione Sovietica: Armenia, Azerbaijan, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan. Questo aumento, che ha portato a un guadagno di 25 milioni di euro, potrebbe essere correlato alla situazione geopolitica attuale, in particolare alla guerra in Ucraina e alla possibile evasione delle sanzioni imposte alla Russia.
Le esportazioni di Bergamo verso queste nazioni sono aumentate del 67%, con un incremento particolarmente notevole in Kazakistan, Uzbekistan, Georgia e Armenia. Questi cambiamenti sono stati evidenziati da studi condotti dalla Camera di Commercio di Bergamo.
Il Kazakistan ha mostrato il maggiore incremento, raddoppiando le sue importazioni da Bergamo, che è diventata la seconda provincia italiana per esportazioni in Kazakistan, superata solo da Milano. I principali prodotti esportati sono stati metalli e prodotti alimentari, tra cui zucchero, tè, caffè, pasta, piatti pronti e omogenizzati.
Per l’Uzbekistan, Bergamo si posiziona al quarto posto tra le province italiane, con un incremento del 35% principalmente grazie ai macchinari e apparecchi n.c.a. Anche in Georgia, si è registrato un aumento significativo delle esportazioni.
Nonostante il calo delle esportazioni verso la Russia, Bergamo continua a inviarle numerosi prodotti manifatturieri, sebbene con una diminuzione significativa nei macchinari.
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