Una scena desolante si presenta lungo le rive del Basso Sebino: un isolotto di rifiuti plastici, tra cui bottiglie, taniche e contenitori vuoti, galleggia tra i canneti di fronte al lungolago di Sarnico. Questa situazione preoccupante, che non è nuova, è stata segnalata da cittadini e bergamaschi che hanno documentato con fotografie la massa di rifiuti accumulatasi nelle acque, danneggiando l’ambiente naturale e minacciando la vita selvatica.
Lago d’Iseo: è emergenza rifiuti di plastica
Le piene del fiume Oglio e dei suoi affluenti, gonfiati dalle recenti piogge, trasportano rifiuti verso il lago d’Iseo, creando questo scempio ambientale. Per intervenire e ripulire la zona, l’Autorità di bacino lacuale ha bisogno dell’autorizzazione ambientale dalla Provincia di Brescia. Solo con il via libera, potrà utilizzare il Truxor, un mezzo anfibio, per rimuovere i rifiuti tra i canneti e smaltirli correttamente. Non è la prima volta che si verifica una situazione del genere nel basso lago d’Iseo. Storicamente, le Lamette, parte della Riserva naturale delle Torbiere, sono state le aree più colpite. Due anni fa, è stato effettuato un massiccio intervento di pulizia che ha permesso di rimuovere 12 tonnellate di plastica e rifiuti, grazie a un contributo ottenuto da un bando regionale del settore Ambiente di Regione Lombardia.
Tuttavia, l’Autorità di bacino non dispone di fondi specifici per il recupero dei rifiuti dai canneti, diversamente dagli stanziamenti per altre attività come la gestione del legname flottante e delle macrofite. Si auspica che possano essere ottenuti ulteriori finanziamenti per affrontare questo problema e proteggere l’ecosistema del lago d’Iseo. In attesa dell’autorizzazione e dei fondi necessari, l’Autorità di bacino resta impegnata nella gestione delle emergenze ambientali e nella tutela della biodiversità del lago d’Iseo e delle sue zone circostanti.
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