Unicalce, leader italiano nella produzione di calce calcica, dolomitica e derivati, ha avviato una significativa transizione verso modelli produttivi più sostenibili e innovativi. Grazie a un finanziamento di 10 milioni di euro ottenuto tramite il programma S-Loan di Intesa Sanpaolo, l’azienda intende rafforzare il proprio impegno nella riduzione dell’impatto ambientale e nella promozione di un’economia circolare. Questo finanziamento rappresenta un tassello fondamentale per accelerare la decarbonizzazione e la digitalizzazione dei processi produttivi, come ha evidenziato Luca Negri, Direttore Generale di Unicalce.
Gli stabilimenti e la storia di Unicalce
Con 14 siti produttivi sparsi in tutta Italia, Unicalce è un punto di riferimento nel settore della calce. Tra i principali stabilimenti figurano quelli di Lecco, Brembilla, Sedrina e Lisso. La Bergamasca ospita due poli produttivi: il primo a Val Brembilla, dove l’azienda fu fondata nel 1932 come Gnecchi-Donadoni e Ghisalberti Spa, e il secondo a Sedrina. La sede operativa di “Premier”, divisione dedicata alla produzione di premiscelati e prodotti per l’edilizia, si trova invece a Narni, attiva dal 1989. Con una produzione annua di circa 2 milioni di tonnellate, Unicalce si posiziona come uno dei principali attori del settore in Italia.
L’impegno di Intesa Sanpaolo per la sostenibilità
Il finanziamento concesso a Unicalce si inserisce nel più ampio impegno di Intesa Sanpaolo verso la sostenibilità. Il gruppo bancario ha già erogato oltre 2 miliardi di euro in Lombardia per sostenere progetti in linea con i criteri ESG (ambientali, sociali e di governance). Daniele Pastore, Direttore Regionale Lombardia Nord di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato come il sostegno fornito rappresenti un incoraggiamento concreto per le imprese che vogliono adottare modelli di economia circolare: “Questo finanziamento è un esempio di come finanza e industria possano collaborare per un futuro a basso impatto ambientale”.
Sostenibilità e innovazione: i prossimi obiettivi
Il piano di Unicalce prevede investimenti mirati al risparmio energetico, all’utilizzo di energie rinnovabili e alla creazione di prodotti con un’impronta carbonica ridotta. Questi obiettivi non solo rispondono alle sfide climatiche globali, ma rafforzano anche la leadership dell’azienda nel settore. La sinergia tra Unicalce e Intesa Sanpaolo diventa così un modello di riferimento per l’intera industria italiana, promuovendo l’adozione di pratiche sostenibili a beneficio delle generazioni future.
Unicalce come esempio per il settore
L’operazione finanziaria, oltre a rappresentare un passo avanti per l’azienda lecchese, si configura come un esempio virtuoso di collaborazione tra finanza e produzione. Unicalce dimostra come sia possibile coniugare crescita economica e rispetto per l’ambiente, diventando un punto di riferimento per altre imprese che vogliono intraprendere un percorso simile.
Questa strategia non solo rafforza la competitività dell’azienda, ma contribuisce anche agli obiettivi nazionali di sostenibilità, tracciando una strada chiara per l’intero settore industriale.
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