A Bergamo, il costo della vita mostra un leggero miglioramento nel gennaio 2025, pur rimanendo sopra la media nazionale. Secondo i dati Istat analizzati dall’Unione Nazionale Consumatori, la città è scesa dall’11ª posizione di settembre alla 20ª nella classifica del rincaro annuo per una famiglia media.
L’inflazione a Bergamo si attesta ora al +1,6%, con un impatto annuo sulla spesa familiare di 447 euro in più. Un dato in calo rispetto a quattro mesi fa, quando il tasso era del +1,1% e Bergamo risultava tra le città più colpite dal caro vita. Tuttavia, il capoluogo orobico resta oltre la media nazionale, attualmente fissata all’1,5%.
La classifica delle città più care in Italia
In testa alla classifica italiana rimane Bolzano, con un rincaro di 724 euro annui per famiglia e un’inflazione del +2,5%. Seguono Rimini (679 euro, +2,5%), Trento (619 euro, +2,1%), Padova (565 euro, +2,2%) e Siena (561 euro, +2,2%). Nella top 10 figurano anche Imperia, Siracusa, Piacenza, Roma e Arezzo, mentre la città più conveniente è Lodi, con un aumento di spesa di soli 131 euro annui (+0,5%).
La situazione regionale
A livello regionale, il Trentino-Alto Adige registra il rincaro più alto, con una spesa aggiuntiva di 654 euro per famigliae un’inflazione del +2,3%. Seguono Lazio (464 euro, +1,9%) ed Emilia-Romagna (449 euro, +1,7%). La Lombardia, dove si trova Bergamo, è invece tredicesima con un rincaro medio di 326 euro (+1,2%). La regione più economica è la Valle d’Aosta, con un aumento contenuto a 234 euro (+0,9%).
Nonostante il lieve miglioramento, il caro vita continua a pesare sulle famiglie bergamasche, con un costo della vita ancora elevato rispetto ad altre province italiane.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.