Furti nei cimiteri della Bergamasca: razziate statue in bronzo a Comun Nuovo e Pontirolo

Colpiti almeno cinque camposanti, spesso in pieno giorno. L’allarme dei cittadini: “Siamo in subbuglio, serve più controllo”

cimitero

I cimiteri della Bassa bergamasca finiscono nel mirino dei ladri, che negli ultimi giorni hanno messo a segno una serie di furti di statue e portafiori in bronzo, scatenando preoccupazione e indignazione tra i cittadini. Le segnalazioni, partite da Comun Nuovo, riguardano almeno quattro o cinque colpi, ma episodi simili sono stati riportati anche a Pontirolo Nuovo, Verdello e Verdellino.

I furti – secondo quanto raccontato da residenti e testimoni – sarebbero avvenuti in pieno giorno, e con modalità sempre simili. I malviventi si sarebbero avvicinati alle tombe con attrezzi specifici, per poi sganciare le statue o i vasi ornamentali e allontanarsi indisturbati, in alcuni casi fingendosi addetti alla manutenzione.

“Rubata una statua da 8.000 euro”

«La statua sulla nostra tomba aveva un valore affettivo enorme, ma anche economico – racconta un cittadino di Comun Nuovo –: vent’anni fa l’avevamo pagata ottomila euro. È doloroso vederla sparire così». La famiglia ha presentato denuncia ai carabinieri, come hanno fatto altri residenti colpiti. Tra gli episodi più inquietanti, quello riferito da una testimone, che avrebbe visto due uomini italiani portare via una statua: interrogati sul gesto, avrebbero detto che si trattava di un intervento di manutenzione, riuscendo così ad allontanarsi senza destare sospetti.

Oltre al danno materiale, i ladri hanno spesso lasciato i fiori gettati a terra, con un gesto che i cittadini definiscono «irrispettoso e offensivo», soprattutto in un periodo come quello pasquale, storicamente dedicato alla commemorazione dei defunti.

Banda organizzata, possibile traffico di bronzo

Secondo le ipotesi più accreditate, dietro ai furti potrebbe esserci una banda organizzata che colpisce diversi comuni della zona, focalizzandosi sul bronzo da rivendere o fondere sul mercato nero. Le statue rubate vengono sganciate dalle tombe con rapidità e precisione, segno di una conoscenza tecnica e di un piano ben studiato. L’assenza di sistemi di sorveglianza, unita alla facile accessibilità dei cimiteri durante il giorno, favorisce l’azione dei ladri.

A Pontirolo Nuovo, una statua è sparita nei giorni scorsi con modalità analoghe, mentre a Verdello e Verdellino si parla di casi simili, anche se non ancora formalizzati tramite denunce. L’allarme si diffonde e cresce la richiesta di misure più stringenti: alcuni cittadini hanno chiesto la chiusura anticipata dei cimiteri o l’installazione di telecamere di sorveglianza.

Redazione

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