Abbondanti precipitazioni ma riserve superficiali sotto pressione
Nel mese di maggio si sono registrate piogge intense che hanno contribuito a incrementare le portate delle sorgenti principali della provincia bergamasca, garantendo un flusso abbondante nei corsi d’acqua principali. Tuttavia, nonostante questa pioggia copiosa, il bilancio delle riserve idriche superficiali, compresi invasi e manto nevoso, resta critico soprattutto nel bacino del Serio. Si evidenzia così un paradosso: l’acqua scorre copiosa ma le riserve non si accumulano come necessario per affrontare la stagione estiva.
Dati delle sorgenti e situazione della sicurezza idrica
I dati registrati a fine maggio indicano livelli di portata stabili e abbondanti per le principali sorgenti dell’acquedotto: la sorgente di Nossana eroga 861 litri al secondo, Algua 447 e Costone 241, garantendo pertanto una piena sicurezza per l’approvvigionamento potabile. Tuttavia, l’acqua piovana concentrata in brevi periodi tende a defluire rapidamente senza essere trattenuta efficacemente, limitando l’accumulo necessario per le riserve. Il bilancio idrico, pertanto, è vincolato alla variabilità climatica futura, soprattutto all’eventuale presenza o meno di siccità estiva.
I bacini montani: Brembo in crescita, Serio in sofferenza
Il bollettino idrico regionale aggiornato al 25 maggio segnala un quadro differenziato tra i bacini montani. Nel bacino del Brembo si osserva un aumento del 6,3% delle riserve totali rispetto alla settimana precedente, anche se queste rimangono inferiori del 19% rispetto alla media storica. Il volume d’acqua contenuto negli invasi artificiali è sostanzialmente nella norma, ma il manto nevoso residuo risulta inferiore del 36,9%.
Nel bacino del Serio la situazione è più preoccupante, con riserve idriche totali a 16,4 milioni di metri cubi, inferiori del 32,8% rispetto alla media. Gli invasi sono sotto la media del 37,1%, e il manto nevoso si riduce del 29,6%. Tale carenza di neve residua prefigura criticità nei mesi estivi, quando la domanda di acqua per uso irriguo aumenterà notevolmente.
La natura delle precipitazioni: quantità ma non qualità
Nonostante non manchino le piogge, la loro concentrazione temporale e l’eccessiva rapidità con cui scendono compromettono la capacità di trattenere l’acqua. Questa situazione comporta difficoltà nella gestione ottimale delle risorse idriche. A livello regionale, la media complessiva delle riserve idriche (laghi, invasi e neve) risulta in linea con la media storica (-4,4%), ma maschera notevoli differenze territoriali con aree in sofferenza marcata e altre più stabili.
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Nonostante le piogge abbondanti di maggio, il deficit del 30% nelle riserve nevose preoccupa per la gestione delle risorse idriche nella provincia di Bergamo durante l’estate.
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Il bollettino idrico evidenzia come maggio piovoso non compensi il deficit del 30% nelle riserve nevose in provincia di Bergamo, con potenziali criticità per l’approvvigionamento estivo.
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