Frana di Ardesio: risarcimenti bloccati e interventi incompiuti, Cecchetti chiede un intervento parlamentare

A due anni dalla frana di Ardesio, il deputato Fabrizio Cecchetti sollecita un'azione urgente dai Ministeri competenti per risolvere i ritardi nei risarcimenti e nei lavori di ripristino

Un quadro di incertezze a due anni dalla frana

Sono passati oltre due anni dalla frana che ha devastato Ardesio in alta Val Seriana, ma la situazione rimane critica. Dopo il danno provocato dalla rottura della condotta legata alla centrale di Ludrigno il 5 aprile 2023, che ha causato l’allagamento di numerosi abitati e l’isolamento delle frazioni di Cerete, Pizzol e Staletti, le promesse di assistenza e risarcimenti da parte di Enel Green Power sono rimaste largamente inattuate. Il deputato Fabrizio Cecchetti della Lega, preoccupato per l’incertezza che regna tra i cittadini, ha deciso di interrogare il Parlamento per sollecitare un intervento da parte dei Ministeri competenti.

Risarcimenti fermi e interventi incompleti

Nonostante le promesse di Enel Green Power di risarcire i danni e ripristinare le aree colpite, ad oggi i risarcimenti sono fermi e i lavori di ripristino non sono stati completati. Cecchetti, che ha ricevuto segnalazioni dirette dai cittadini e dalle autorità locali, ha sottolineato come la situazione di disagio persista, con famiglie che, oltre ad aspettare i risarcimenti, si trovano in uno stato di incertezza crescente. Il deputato ha sollevato la questione durante una interrogazione parlamentare, chiedendo che i Ministeri delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Frattin, intervengano prontamente per sollecitare Enel a mantenere gli impegni presi.

La risposta dei Ministeri e la necessità di un confronto diretto

Cecchetti ha evidenziato nella sua interrogazione la mancanza di risposte concrete da parte di Enel Green Power, nonostante la disponibilità della comunità a dialogare. La situazione è descritta come inaccettabile, con le amministrazioni locali che si trovano costrette a fare i conti con una burocrazia che rallenta ulteriormente la risoluzione dei problemi. Il deputato ha chiesto ai Ministeri competenti di monitorare lo stato dei ripristini, di garantire la sicurezza del territorio e di sollecitare un confronto diretto con Enel per garantire che vengano rispettati gli impegni presi.

La frana di Ardesio e il danno alle comunità locali

Il 5 aprile 2023, la frana di Ardesio è stata causata dalla rottura della condotta legata alla centrale di Ludrigno, con una fuoriuscita di 15.000 metri cubi d’acqua che ha devastato l’abitato e costretto diverse persone ad abbandonare le loro case. Le frazioni di Cerete, Pizzol e Staletti sono state particolarmente colpite, creando un’emergenza che ha messo in evidenza la necessità di un’azione tempestiva e coordinata per i risarcimenti e la messa in sicurezza delle aree danneggiate. Due anni dopo, il ritardo nei lavori e nelle compensazioni sta mettendo a dura prova le comunità locali, creando un ambiente di instabilità e preoccupazione.

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