Bergamo, rimosse 50 tonnellate di alberi caduti: riaprono tre parchi cittadini

Proseguono gli interventi post-nubifragio: bonifiche nelle rogge, verifiche sul Morla e ancora due parchi chiusi in città

A dieci giorni dal violento nubifragio che ha colpito Bergamo il 7 luglio, la macchina operativa è ancora in piena attività. Il bilancio è pesante: circa 200 alberi abbattuti in città, 50 tonnellate di legname già rimosse dai canali e decine di aree verdi colpite. La risposta, però, è altrettanto massiccia: nella giornata di sabato 19 luglio, riapriranno al pubblico tre nuovi parchi cittadini, portando a 60 su 62 le aree verdi nuovamente accessibili.

Le nuove riaperture

Dopo le quattro riaperture di venerdì (Mira, Pizzo Redorta, Scout e La Crotta), da oggi tornano fruibili i parchi:

  • Del Filatoio (quartiere Finardi),

  • Pissarol (via Lolmo, zona Carpinoni),

  • 8 Marzo (via Leopardi, San Paolo).

Restano invece chiusi i parchi Marenzi e Suardi: il primo per un cantiere attivo, il secondo per motivi di sicurezza dopo la caduta di una quercia il 13 luglio, che aveva sfiorato alcuni passanti. In quest’ultima area sono in corso test specialistici su alberi ritenuti a rischio, tra cui il pulling test, utile a valutare la stabilità delle radici e del tronco.

La situazione nelle rogge e nei torrenti

Anche nei corsi d’acqua i danni sono ingenti. Il Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca ha riferito di aver rimosso circa 120 alberi da rogge come la Serio, la Morlana e la Borgogna, per un totale di 50 tonnellate di legname recuperato. Interventi non ancora conclusi, ma già imponenti.

Nel torrente Morla, invece, tronchi e rami giacciono ancora nell’alveo, come segnalato da cittadini in zona via Baioni e campo Utili. Il dirigente dell’Ufficio territoriale regionale (Utr), Fabio Lombardi, ha assicurato che un tecnico effettuerà un sopralluogo lunedì e che è attesa a breve una relazione sullo studio idrogeologico dei bacini del Morla e del Tremana, utile a programmare futuri interventi strutturali.

Il destino del legname

Il Comune di Bergamo, attraverso l’assessora all’Ambiente Oriana Ruzzini, ha spiegato che gran parte del legname sarà cippato e lasciato al suolo, per essere riassorbito dal terreno come fertilizzante naturale. Una scelta che punta al recupero ecologico di ciò che il maltempo ha abbattuto.

Emergenza rientrata, ma attenzione alta

Nonostante i numerosi interventi completati, l’allerta rimane elevata, in particolare per la tenuta delle alberature nei parchi più colpiti. La mappatura continua, così come le analisi sugli alberi potenzialmente pericolanti. Le squadre comunali e gli agronomi incaricati sono al lavoro per garantire una riapertura in piena sicurezza delle ultime aree ancora chiuse.

 

Redazione

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