Bergamo lancia un servizio gratuito per l’attivazione dello Spid a sostegno dei cittadini, a partire da martedì 16 settembre 2025, con l’obiettivo di garantire a tutti l’accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione, senza costi. Il nuovo progetto, promosso da Palafrizzoni, nasce in risposta alla recente decisione di Register.it – SpidItalia, che ha introdotto un canone annuo di 9,90 euro più IVA per l’identità digitale, a seguito della fine dei contributi statali.
Il Comune di Bergamo ha quindi attivato un’alternativa gratuita tramite Lepida, uno dei gestori accreditati, offrendo il servizio a tutti i residenti, in modo semplice e accessibile. L’iniziativa, completamente a costo zero per i cittadini, è già operativa e si configura come una concreta misura contro il rischio di esclusione digitale, in particolare per le fasce più fragili.
Come accedere al servizio: sedi, orari e prenotazioni
La fase iniziale del progetto prevede due sedi operative comunali:
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Sportello Digital Space al Lazzaretto
Martedì dalle 9.00 alle 13.00
Giovedì dalle 14.00 alle 18.00 -
Sala ex Enel in via Mazzini
Martedì dalle 14.00 alle 18.00
In entrambe le strutture saranno presenti operatori qualificati incaricati di guidare i cittadini nella procedura di attivazione dello Spid. Per accedere al servizio è obbligatorio prenotare un appuntamento attraverso la piattaforma Prenota Bergamo oppure chiamando il numero verde gratuito 800.29.21.10.
Una rete di alleanze locali per l’inclusione digitale
A rafforzare la capillarità dell’intervento, il Comune ha attivato una rete territoriale di sportelli grazie all’adesione di numerose realtà del terzo settore, all’interno dell’iniziativa denominata “Alleanza SPID del Comune di Bergamo”. Tra i partner coinvolti figurano:
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Acli
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Centro di Tutte le Età di Villaggio Sposi
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Valtesse e Boccaleone
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Cgil, Cisl e Uil
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Adiconsum Bergamo APS
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Associazione Polo Civico di Redona
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Associazione Marinai d’Italia
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Associazione ManagerNoProfit Bergamo
Queste realtà supporteranno l’attivazione dello Spid in quartieri e frazioni, estendendo la portata dell’iniziativa anche al di fuori degli sportelli comunali principali. L’obiettivo condiviso è quello di garantire a tutti i cittadini, senza distinzioni sociali o anagrafiche, il diritto ad accedere ai servizi digitali pubblici.
Un’azione concreta per ridurre le disuguaglianze digitali
La decisione di Palafrizzoni si inserisce in una strategia più ampia di inclusione digitale e semplificazione nell’accesso ai servizi pubblici. L’identità digitale Spid è oggi uno strumento indispensabile per operazioni come prenotazioni sanitarie, accesso a bonus, richieste anagrafiche, dichiarazioni fiscali e molto altro.
Con l’aumento dei costi da parte di alcuni provider privati, si rischiava di escludere proprio le persone più vulnerabili, come anziani, disoccupati, famiglie in difficoltà o cittadini poco digitalizzati. Il Comune di Bergamo ha quindi deciso di intervenire per evitare che la trasformazione digitale si traduca in una nuova barriera sociale.
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