In un’Italia che in questo 2025 sta conoscendo un forte aumento del ricorso alla cassa integrazione guadagni tra le aziende del manifatturiero (soprattutto nei settori in crisi come automotive, metallurgia, apparecchiature meccaniche in genere), in Lombardia l’incremento nel confronto confronto tra il primo semestre e lo stesso periodo del 2024 fa segnare un +17,9 per cento, pari a 8.497.908 ore in più di cig autorizzate.
Nella provincia di Bergamo, in particolare, l’incremento è stato del 16,9 per cento. Se nei primi sei mesi del 2024, infatti, le ore di cig erano state 8.509.237, quest’anno sono salite a 9.944.358: 1.435.121 di cassa integrazione guadagni in più.
L’andamento in Italia
Nel primo semestre di quest’anno, a confronto con lo stesso periodo del 2024, il numero delle ore autorizzate è salito di quasi il 22 per cento. Nei primi sei mesi del 20253 l’ammontare ha toccato i 305,5 milioni di ore, 54,7 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Analizzando le singole tipologie di intervento, notiamo che la Cig in deroga (Cigd4), sebbene sia costituita da un monte ore molto contenuto, è crollata del 70 per cento, la Cig ordinaria (Cigo5) è cresciuta “solo” del 7,3 per cento, mentre la Cig straordinaria (Cigs6) ha subito una impennata del 46,4 per cento7. Un incremento, quest’ultimo, molto allarmante che segnala inequivocabilmente le difficoltà che in questo periodo stanno vivendo alcuni settori, in particolare della nostra manifattura.
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