Brembo rafforza la crescita: su i ricavi, investimenti per l’innovazione

Il gruppo bergamasco dei sistemi frenanti registra risultati oltre le attese nel primo semestre, migliora le previsioni annuali e punta sullo sviluppo tecnologico globale

Investimenti e ricerca: la strategia di Brembo

Brembo ha chiuso il primo semestre del 2026 con risultati superiori alle aspettative e ha rafforzato le prospettive per l’intero esercizio. Il presidente esecutivo Matteo Tiraboschi ha spiegato che la crescita deriva dall’espansione del gruppo in quasi tutti i mercati di riferimento, con l’eccezione della Cina, dove il settore automobilistico attraversa una fase complessa legata a dinamiche interne.

Gli investimenti realizzati nei primi sei mesi dell’anno hanno raggiunto quota 132,5 milioni di euro, con oltre 35 milioni destinati agli stabilimenti della provincia di Bergamo. Le risorse sono state indirizzate soprattutto alla ricerca e sviluppo, area nella quale il gruppo sta aumentando il personale per creare nuove soluzioni tecnologiche destinate ai clienti internazionali.

Ricavi in crescita e titolo premiato in Borsa

Nel periodo compreso tra aprile e giugno il fatturato di Brembo ha raggiunto 983 milioni di euro, segnando un incremento del 6,4% rispetto allo stesso trimestre del 2025. Il risultato ha portato il giro d’affari dei primi sei mesi a 1,92 miliardi di euro, con una crescita del 2,1%, che sale al 4,4% considerando l’effetto dei cambi.

Nel secondo trimestre l’utile netto si è attestato a 60,7 milioni di euro, registrando un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo la diffusione dei dati finanziari, il titolo Brembo ha registrato un rialzo superiore al 13%, chiudendo la seduta a 10,62 euro.

Mercati internazionali e risultati commerciali

Le vendite di Brembo nella prima metà dell’anno hanno mostrato andamenti differenti nei vari Paesi. In Italia il gruppo ha registrato una crescita dell’1,5%, mentre in Francia l’aumento è stato del 20,3%, sostenuto soprattutto dai veicoli commerciali e dal settore aftermarket.

Anche il Regno Unito ha segnato un progresso del 2%, mentre la Germania ha evidenziato una contrazione del 2,5%. Il mercato tedesco resta comunque il secondo principale riferimento per la multinazionale dopo il Nord America.

Negli Stati Uniti, in Messico e in Canada le vendite sono aumentate del 3,6%, valore che raggiunge il 9,9% a cambi costanti. Brasile e Argentina hanno registrato una crescita del 12%, mentre l’India ha segnato un incremento del 7,6%, confermandosi un mercato strategico soprattutto per il settore motociclistico.

Cina in difficoltà e prospettive sul lungo periodo

Il mercato cinese ha rappresentato l’unica area negativa per Brembo, con una diminuzione delle vendite dell’11,2%. Tiraboschi ha ricordato che fino alla fine del 2025 il comparto delle auto elettriche aveva beneficiato di importanti incentivi pubblici, mentre la riduzione dei contributi ha portato a un calo dei volumi.

Il presidente esecutivo ha indicato che per tutto il 2026 il gruppo prevede una contrazione inevitabile delle attività in Cina, legata soprattutto alle condizioni del mercato locale e non alla competitività dell’azienda.

Sensify, la sfida tecnologica futura

Il sistema frenante intelligente Sensify ha compiuto importanti passi avanti durante il semestre. Brembo ha avviato la produzione per un costruttore automobilistico globale, ottenuto nuovi contratti e sviluppato una partnership per favorire la diffusione della piattaforma in Cina.

Secondo Matteo Tiraboschi, il progetto conferma il potenziale di crescita dell’innovazione nel lungo periodo, mentre gli effetti economici legati a Sensify saranno visibili soprattutto dal 2027.

Occupazione in aumento negli stabilimenti globali

Il numero dei dipendenti di Brembo è cresciuto nel corso del 2026. Al 30 giugno il gruppo contava 16.606 persone, rispetto alle 16.452 unità del 31 marzo e alle 15.875 del 31 dicembre 2025.

L’incremento è stato collegato principalmente al rafforzamento dei reparti di ricerca e sviluppo presenti in Italia e nel resto del mondo. L’obiettivo dell’azienda è ampliare le competenze interne per offrire nuove tecnologie ai propri clienti.

Debito ridotto e strategia tecnologica integrata

L’indebitamento finanziario netto di Brembo si è attestato a 798,6 milioni di euro, con una riduzione di 136,9 milioni rispetto al 30 giugno 2025.

Il gruppo ha inoltre chiarito di non avere un progetto di ingresso nel settore della robotica, diversamente da realtà come Bosch. Tiraboschi ha spiegato che la strategia aziendale punta sull’integrazione tecnologica e non sulla diversificazione, sviluppando prodotti capaci di lavorare insieme attraverso competenze condivise.

Il presidente esecutivo ha sottolineato che ruote, frizioni, sospensioni e sistemi frenanti rappresentano elementi integrati che devono operare in modo coordinato per garantire prestazioni elevate.

Redazione

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