RadiciGroup: le preoccupazioni dei sindacati per il futuro della Divisione Fibre

Dopo la cessione della chimica e dei polimeri al fondo statunitense Lone Star e la creazione di Raditex, le sigle dei lavoratori temono il ridimensionamento del comparto tessile per i 700 dipendenti bergamaschi

La richiesta di incontro con la nuova proprietà di RadiciGroup

Il parziale passaggio di proprietà di RadiciGroup al fondo statunitense Lone Star a fine aprile ha suscitato molte preoccupazioni. Le divisioni chimica e polimeri sono state cedute a questo fondo, ma il futuro della storica divisione Fibre resta sotto il controllo della famiglia Radici con il nuovo nome Raditex. In seguito a questo passaggio, le segreterie territoriali di Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL hanno formalizzato una richiesta di incontro con la nuova proprietà per ottenere maggiori dettagli riguardo alle prospettive industriali del gruppo. L’obiettivo dell’incontro è chiarire i piani di investimento e le linee strategiche che il fondo intende seguire per le divisioni chimica e polimeri acquisite.

Incognite sul futuro della divisione Fibre

Le principali preoccupazioni riguardano la divisione Fibre, che resta sotto il controllo della famiglia Radici. Secondo le parole di Luca Cappanera di Filctem-CGIL, Milena Occioni di Femca-CISL e Cristian Verdi di Uiltec-UIL, il futuro di circa 700 dipendenti della provincia di Bergamo nel settore fibre appare incerto. La separazione della divisione Fibre dal resto del gruppo, assieme all’assenza di un passaggio generazionale chiaro all’interno della proprietà, pongono delle sfide significative. Inoltre, la continua instabilità dei mercati internazionali, che ha colpito duramente il settore tessile, aggiunge un ulteriore fattore di rischio per il futuro di questo comparto.

Le preoccupazioni sindacali per l’occupazione

Secondo i sindacati, la separazione della divisione Fibre dal nucleo storico di RadiciGroup rende il comparto più vulnerabile agli alti e bassi dei mercati globali. Questo scenario solleva preoccupazioni non solo per i dipendenti diretti del settore, ma per l’intera provincia di Bergamo, che rischia di essere colpita dalle incertezze legate a una realtà industriale così importante. Le sigle sindacali hanno sottolineato la necessità di evitare qualsiasi forma di incertezza, ribadendo l’impegno a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e a fornire aggiornamenti regolari ai lavoratori a seguito degli incontri con la nuova proprietà.

L’incertezza per il territorio bergamasco

Le preoccupazioni relative al futuro della divisione Fibre e dei suoi dipendenti hanno un impatto significativo sull’intero territorio. La mancanza di chiarezza riguardo al futuro del settore industriale nella provincia di Bergamo solleva dubbi sulla stabilità e sul mantenimento di posti di lavoro. Le sigle sindacali si sono impegnate a seguire costantemente la situazione e a vigilare affinché venga garantito il giusto supporto e le necessarie rassicurazioni per tutti i lavoratori coinvolti.

Redazione

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