L’aumento dei prezzi torna a pesare sui bilanci delle famiglie bergamasche. Secondo i dati rielaborati dall’Unione Nazionale Consumatori su base Istat, nel mese di aprile si è registrata una forte accelerazione dell’inflazione, con un incremento mensile dell’1,1 per cento rispetto a marzo.
Un dato che evidenzia un aumento significativo del costo della vita e che, se mantenuto costante per tutto l’anno, porterebbe a un’inflazione teorica superiore al 13 per cento su base annua. Più contenuto, invece, il dato annuale calcolato confrontando aprile 2026 con aprile dell’anno precedente: l’aumento complessivo si attesta al 2,7 per cento.
A incidere maggiormente sull’incremento dei prezzi sono soprattutto energia, carburanti e prodotti alimentari, settori che nelle ultime settimane hanno subito rincari legati alle tensioni internazionali e alle oscillazioni dei mercati energetici.
Secondo le analisi diffuse dalle associazioni dei consumatori, il peso economico degli aumenti potrebbe tradursi in una spesa aggiuntiva compresa tra 700 e 1.200 euro annui per famiglia, variabile in base al reddito e all’area geografica.
Tra le voci che stanno registrando i rincari più consistenti figurano i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, con una crescita stimata di circa 269 euro all’anno per una famiglia con due figli.
Aumenti rilevanti anche per le spese legate all’abitazione, tra acqua, gas ed energia elettrica, che comporterebbero un aggravio medio di 221 euro annui. Sul fronte dei trasporti, invece, il rincaro stimato raggiunge i 223 euro.
Le tensioni geopolitiche internazionali e le preoccupazioni legate all’area dello Stretto di Hormuz stanno influenzando il mercato energetico, con effetti immediati sui prezzi di benzina e diesel e conseguenze dirette anche sui costi di trasporto e distribuzione delle merci.
Nella classifica nazionale delle città con gli aumenti più elevati, il primo posto spetta a Bolzano, dove l’inflazione annua ha raggiunto il 3,4 per cento e il rincaro medio per famiglia viene stimato in oltre 1.100 euro.
Bergamo si colloca invece più indietro nella graduatoria nazionale, attestandosi al trentaquattresimo posto insieme ad altre città italiane, ma il tema dell’aumento del costo della vita continua comunque a preoccupare consumatori e famiglie.
Il timore principale riguarda la possibile prosecuzione della crescita dei prezzi nei prossimi mesi, soprattutto nei settori legati ai consumi quotidiani e ai costi energetici, che incidono in modo significativo sui bilanci domestici.
Le associazioni dei consumatori invitano intanto a monitorare con attenzione l’evoluzione dell’inflazione e l’andamento dei mercati internazionali, da cui dipenderanno eventuali ulteriori rincari durante l’estate.
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