Un decennio di Dop: il successo dello Strachitunt
Nel 2024 lo Strachitunt Dop festeggia dieci anni dal riconoscimento europeo della Denominazione di Origine Protetta, un traguardo fondamentale che ha trasformato questa rarità casearia in un volano di sviluppo per la Val Taleggio. Dal 2014, la produzione del formaggio a due paste, noto come “papà del gorgonzola” per la sua erborinatura naturale, è cresciuta da 1.500 a 6.000 forme all’anno, generando un giro d’affari superiore a mezzo milione di euro.
Il presidente del Consorzio, Alvaro Ravasio, sottolinea come questa crescita sia frutto del connubio tra tradizione, cultura e innovazione: “La montagna non è un limite, ma un’opportunità, capace di generare valore e offrire lavoro anche ai giovani”.
Il ruolo del Consorzio e i numeri della filiera
Il Consorzio di tutela dello Strachitunt rappresenta un esempio virtuoso per le aree montane. Con tre produttori, cinque stagionatori e una cooperativa che raccoglie latte da sei conferenti, l’organizzazione coinvolge direttamente 15 persone nella filiera produttiva. Tuttavia, considerando stagionatura, distribuzione e commercio locale, il sistema caseario arriva a sostenere quasi 100 posti di lavoro.
Particolarmente significativo è il coinvolgimento di giovani, con età comprese tra i 20 e i 40 anni, che scelgono la montagna non come ripiego, ma come luogo di vita e lavoro. Ravasio rivendica ai produttori il ruolo do “generali della montagna, non sentinelle, perché ci occupiamo di prati, boschi, strade e bestiame. Per lavorare occorrono servizi essenziali”.
La visione del futuro: montagna come opportunità
Il Consorzio si pone l’obiettivo di dimostrare che la montagna può competere con pianura e collina, nonostante le sfide uniche che la caratterizzano. Ravasio insiste sull’importanza di una collaborazione fra pubblico e privato per garantire servizi essenziali, come strade, manutenzione del territorio e accesso a infrastrutture moderne.
Questa strategia punta a consolidare lo sviluppo sostenibile, preservando l’identità culturale della Val Taleggio e migliorando le condizioni di vita di chi la abita.
Valore sociale ed economico del territorio
Oltre alla produzione casearia, il Consorzio punta al recupero dei pascoli, all’incremento delle attività locali e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Questo impegno riflette la volontà di trasformare la tradizione in un punto di partenza per uno sviluppo che sia culturale, sociale ed economico.
Secondo Sara Invernizzi, collaboratrice del Consorzio, la cultura dei bergamini, che un tempo dominavano il commercio caseario nel Nord Italia, può essere un esempio per il presente, essendo le comunità di allora protagoniste di un modello d’impresa replicabile col sostegno delle Istituzioni per valorizzare le tipicità del territorio.
Un modello di sviluppo per l’Italia rurale
Lo Strachitunt rappresenta oggi un modello di sviluppo sostenibile per le aree montane. Grazie a piccoli accorgimenti amministrativi e gestionali, il Consorzio dimostra che è possibile ottenere grandi risultati, rispettando l’ambiente e favorendo la coesione sociale. Un esempio di tradizione che si rinnova per far tornare attrattive le montagne grazie a questo formaggio ricco di sapore, storia e fascino.
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