Un’operazione dei Carabinieri ha portato all’arresto di cinque persone accusate di tentata estorsione aggravata ai danni di un imprenditore bergamasco del settore autotrasporti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Bergamo, hanno ricostruito l’intero piano criminale.
Le autorità hanno sequestrato i telefoni utilizzati per le minacce durante due perquisizioni svolte nel gennaio 2025. Il presunto mandante, un uomo di 53 anni, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Bergamo. Un suo complice rumeno, già detenuto per un altro reato, ha ricevuto la notifica del provvedimento direttamente in carcere. I tre aggressori rumeni, invece, sono stati fermati in Slovenia per un furto in abitazione. Grazie alla cooperazione internazionale, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso un mandato di arresto europeo, eseguito nel carcere di Celje.
Minacce ed estorsione: all’origine dei fatti
La vicenda ha avuto origine nell’aprile 2024, quando un uomo ha incaricato un avvocato di contattare l’imprenditore per esigere un presunto debito di 1,3 milioni di euro, che il padre defunto della vittima avrebbe dovuto restituirgli. Dopo il mancato pagamento, il 6 novembre l’indagato ha assoldato tre cittadini rumeni affinché intimidissero l’imprenditore con un’aggressione.
L’attacco si è verificato all’esterno dell’abitazione della vittima: i tre uomini hanno colpito l’auto dell’imprenditore con mazze e l’hanno speronata. L’uomo, però, è riuscito a fuggire insieme al figlio piccolo, evitando conseguenze più gravi.
La persecuzione dell’imprenditore
Nonostante la denuncia presentata ai Carabinieri di Ponte San Pietro, l’estorsione è proseguita con ulteriori minacce. Il 22 novembre la vittima ha ricevuto intimidazioni anonime, seguite da un messaggio minatorio il 9 dicembre. Successivamente, il 18 dicembre, l’indagato si è recato nell’azienda dell’ex compagno della sorella della vittima per reiterare la richiesta di denaro.
L’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo ha permesso di individuare tutti i responsabili, portando al loro arresto con l’accusa di tentata estorsione aggravata e continuata.
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