Di Palma (Enac): «Aviazione virtuosa nella transizione green. Orio al Serio è un modello»

Il presidente di Enac elogia la crescita sostenibile dello scalo bergamasco: «Intermodalità e innovazione le chiavi del futuro»

aeroporto

La decarbonizzazione del trasporto aereo è una sfida concreta e già in corso. A sottolinearlo è Pierluigi Di Palma, presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac), che in un’intervista ha fatto il punto sull’impegno del comparto verso un futuro più sostenibile. Un percorso che ha recentemente visto un passo decisivo con la firma di un accordo con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per promuovere efficienza energetica e uso di fonti rinnovabili negli aeroporti italiani.

«Il trasporto aereo è spesso vittima di pregiudizi ambientali», ha spiegato Di Palma a Bergamonews, «ma oggi rappresenta un modello virtuoso di contaminazione positiva per altri settori della mobilità. Siamo pronti a raggiungere gli obiettivi UE anche in anticipo, grazie a investimenti su tecnologie e intermodalità». Un concetto, quello dell’integrazione tra diversi mezzi di trasporto, che trova piena applicazione all’aeroporto di Orio al Serio, indicato dal presidente come esempio avanzato di sviluppo sostenibile e strategico.

Il futuro del settore, secondo Enac, si basa su diverse direttrici. Sul fronte della sostenibilità “ground”, ovvero a terra, l’Italia è già in anticipo rispetto alle scadenze europee fissate al 2030, mentre per quanto riguarda le operazioni di volo l’obiettivo resta il raggiungimento del Net Zero entro il 2050. Il piano passa attraverso l’utilizzo di biocarburanti compatibili con i motori attuali, considerati più concreti rispetto all’idrogeno o all’elettrico, ancora limitati per le tratte lunghe.

Su Orio al Serio, Di Palma è netto: «In 20 anni è passato da 500 mila a oltre 17 milioni di passeggeri, grazie a una visione che ha integrato infrastruttura, ambiente e tecnologia». A breve lo scalo potrà contare anche sull’atteso collegamento ferroviario, tassello decisivo per rafforzarne l’integrazione intermodale e ridurre ulteriormente l’impatto ambientale. «Il passante ferroviario sarà fondamentale per migliorare l’accessibilità e ridurre il traffico su strada».

Lo scalo bergamasco ha inoltre assunto un ruolo centrale negli accordi internazionali siglati da Enac, tra cui quello con la Mongolia, che prevede un volo diretto tra Orio al Serio e Ulan Bator. Un’iniziativa che va oltre la dimensione economica: «Si tratta di un ponte tra culture, che rafforza il posizionamento internazionale di Bergamo e ne valorizza la dimensione strategica».

Il modello Orio è in linea con le linee guida di Enac, come ha sottolineato lo stesso Di Palma: «Seguo Bergamo con attenzione e affetto. Quando ero direttore generale ho spinto per la concessione quarantennale, un’intuizione che ha consentito allo scalo di crescere fino a diventare il terzo aeroporto d’Italia. Un motore per l’economia del territorio e un esempio nazionale di sviluppo sostenibile.»

Redazione

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